Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha ufficialmente aperto la fase di consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR).
Questo passaggio fondamentale segna l’avvio operativo del Regolamento (UE) 2024/1991, una normativa ambiziosa che mira a rigenerare gli ecosistemi degradati in tutta Europa.
Cittadini, enti e stakeholder hanno tempo fino al 9 giugno 2026 per trasmettere le proprie osservazioni attraverso la piattaforma dedicata del Ministero.
Focus sugli ecosistemi urbani: la sfida per i Comuni
Uno dei pilastri del Piano, di particolare rilevanza per le amministrazioni locali, è l’Articolo 8, interamente dedicato al ripristino degli ecosistemi urbani.
L’obiettivo è chiaro: invertire la tendenza alla cementificazione selvaggia e riportare la biodiversità all’interno delle città.
Secondo le analisi tecniche condotte da ISPRA e MASE, sono oltre 2.700 i Comuni italiani chiamati direttamente in causa. Si tratta dei centri che rientrano nelle categorie europee DEGURBA 1 e 2, ovvero i grandi poli urbani e le relative aree di cintura e suburbane.
Gli obiettivi al 2030: stop alla perdita di verde
Il Regolamento fissa tappe stringenti per garantire la resilienza climatica dei nostri centri abitati:
- Entro il 2030: Vige il principio del “no net loss” (nessuna perdita netta). I Comuni dovranno garantire che la superficie totale degli spazi verdi urbani e della copertura arborea non diminuisca rispetto ai livelli attuali.
- Oltre il 2030: Il Piano prevede una crescita progressiva e costante delle superfici verdi, con l’obiettivo di integrare la natura nel tessuto urbanistico in modo strutturale.
Monitoraggio satellitare e dati ISPRA
Per garantire che gli obiettivi non rimangano solo su carta, è stato predisposto un sistema di monitoraggio tecnologicamente avanzato.
La verifica dei progressi si baserà sui dati del Copernicus Land Monitoring Service, avvalendosi in particolare dei prodotti:
- CLC+ Backbone 2023: Per la mappatura dettagliata della copertura del suolo.
- Tree Cover Density 2024: Per misurare con precisione la densità della chioma arborea nelle aree urbane.
Le strategie d’intervento: dalle Nature-Based Solutions alla de-impermeabilizzazione
La bozza del Piano Nazionale non si limita a fissare limiti, ma indica le strade da percorrere per la rigenerazione ecologica.
Le principali categorie di intervento includono:
- Forestazione urbana: Piantumazione di nuovi boschi cittadini per abbattere le isole di calore.
- De-impermeabilizzazione (Depaving): Rimozione di asfalto e cemento per restituire permeabilità al suolo.
- Nature-Based Solutions (NBS): Soluzioni basate sulla natura, come tetti verdi e giardini drenanti, per la gestione delle acque piovane.
- Sviluppo di infrastrutture verdi: Creazione di corridoi ecologici che colleghino le aree protette periurbane con il cuore delle città.
Nota per i Comuni: La partecipazione alla consultazione entro il 9 giugno 2026 rappresenta un’occasione cruciale per allineare le esigenze locali con le ambiziose direttive europee, garantendo un futuro più fresco e vivibile ai cittadini.
Portale consultazione PNR – MASE