Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha segnato un altro punto nel cronoprogramma di attuazione del PNRR. Con la pubblicazione del 29 gennaio 2026, sono state rese disponibili le attese Linee-guida riguardanti due pilastri della modernizzazione dei contratti pubblici: il premio di accelerazione e gli accordi di collaborazione.
Questi strumenti non sono solo adempimenti formali, ma veri e propri incentivi volti a garantire che le opere pubbliche vengano completate non solo “entro i termini”, ma possibilmente in anticipo, rispondendo agli obiettivi di performance richiesti dall’Europa.
Premio di accelerazione: l’art. 126 come leva temporale
Il primo documento chiave riguarda l’applicazione dell’articolo 126 del Codice dei Contratti Pubblici.
Il premio di accelerazione è concepito per ricompensare l’operatore economico che termina i lavori in anticipo rispetto alla data contrattuale, a patto che la qualità dell’opera sia garantita.
Le Linee-guida chiariscono:
- Criteri di calcolo: come quantificare correttamente il premio per evitare contenziosi.
- Condizioni di accesso: i requisiti necessari affinché la Stazione Appaltante possa legittimamente prevedere e corrispondere l’incentivo.
- Interazione con le penali: il bilanciamento tra il sistema sanzionatorio per i ritardi e quello premiante per l’efficienza.
Accordi di collaborazione e Art. 82-bis: un nuovo modello di partnership
Un’importante novità è rappresentata dalla disciplina degli Accordi di collaborazione ai sensi dell’art. 82-bis del D.Lgs. n. 36/2023.
Questi accordi mirano a superare la logica puramente conflittuale tra committente ed esecutore, promuovendo una gestione condivisa delle criticità del cantiere.
Insieme alle Linee-guida, il MIT ha rilasciato:
- L’Allegato “II.6-bis”: che fornisce il perimetro normativo e tecnico per l’attivazione di tali strumenti.
- Il Modello di Accordo di collaborazione: un vero e proprio “template” operativo che le stazioni appaltanti possono adottare per strutturare il dialogo con le imprese in modo trasparente e conforme alla legge.
Il ruolo centrale nel PNRR
L’adozione di questi strumenti è vincolante per il raggiungimento degli Obiettivi chiave del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La standardizzazione dei modelli di accordo serve a ridurre la discrezionalità delle singole amministrazioni, accelerando le fasi burocratiche e riducendo il rischio di stallo dei lavori.
Punto di attenzione: La disponibilità dei modelli online permette sin da subito ai Rup (Responsabili Unici del Progetto) di integrare i nuovi schemi negli atti di gara e nelle fasi di esecuzione del contratto.