La Conferenza Stato-città ha dato il via libera definitivo allo schema di decreto del Ministero dell’Interno che introduce significative novità nella disciplina dei rimborsi spese per gli amministratori locali.
Il provvedimento allinea finalmente il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute da sindaci e amministratori in occasione di missioni istituzionali a quanto già previsto per i dirigenti degli enti locali stessi.
Questa decisione, attesa da tempo e auspicata da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), arriva dopo quindici anni dall’ultimo decreto in materia.
Le Principali Modifiche e i Nuovi Criteri di Rimborso
Il vicepresidente dell’Anci, Roberto Pella, ha sottolineato come il nuovo decreto sia il risultato di un “proficuo lavoro” con i ministeri interessati, volto a garantire i principi di economicità, trasparenza e contenimento della spesa pubblica.
Le novità principali riguardano:
- Spese di Soggiorno: La nuova norma non indica più importi specifici per il rimborso delle spese di soggiorno.
Adotta, invece, i limiti indicati dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) del personale dirigente dell’Area Funzioni Locali. - Modalità di Documentazione: Vengono disciplinate le modalità di documentazione per attestare l’effettivo sostenimento delle spese di cui si chiede il rimborso.
Questo elimina, di fatto, il riferimento alle indennità di missione predeterminate quattordici anni fa.
Superata la “Sperequazione” tra Amministratori e Dirigenti
L’obiettivo principale raggiunto con l’adozione di questa nuova norma è l’eliminazione della storica disparità di trattamento.
Come concluso da Pella, il decreto pone fine alla “sperequazione fra trattamenti di missione di amministratori locali e dirigenti del comparto delle funzioni locali”.
Il provvedimento stabilisce quindi nuovi limiti, modalità di documentazione e rendicontazione, oltre ai criteri per la liquidazione delle spese di missione, in un quadro di maggiore uniformità e trasparenza.