In data 27 gennaio 2026, Palazzo Chigi ha ospitato una seduta cruciale della Cabina di regia PNRR, interamente dedicata alla Missione 6 “Salute”.
L’incontro, presieduto dal Ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, ha visto il coinvolgimento del Ministro della Salute Orazio Schillaci e dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di analizzare lo stato dell’arte dei cantieri aperti su tutto il territorio nazionale.
Al centro del monitoraggio figurano interventi definiti “strategici” per l’attuale esecutivo, con un focus particolare su:
- Case e Ospedali di comunità: pilastri della nuova sanità di prossimità.
- Sicurezza sismica: interventi di adeguamento degli edifici sanitari.
- Riqualificazione ospedaliera: ammodernamento delle strutture esistenti.
- Transizione digitale: rinnovo del parco tecnologico per una diagnostica più avanzata.
Nasce il Tavolo tecnico permanente per il monitoraggio rafforzato
Per affrontare quello che i Ministri hanno definito “l’ultimo miglio” del Piano, la Cabina di regia ha deliberato l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente.
Questo nuovo organismo sarà coordinato dalla Struttura di Missione PNRR e avrà il compito di garantire un confronto serrato e sistematico tra Governo e Regioni (soggetti attuatori).
Il Ministro Tommaso Foti ha sottolineato come questo strumento sia indispensabile per assicurare un presidio costante sugli investimenti, mentre il Ministro Orazio Schillaci ha ribadito la necessità di accelerare gli interventi sull’assistenza territoriale e le cure primarie, settori vitali per garantire il diritto alla salute in modo uniforme su tutto il territorio.
Obiettivi raggiunti e sfide per il potenziamento del SSN
Nonostante la mole di lavoro ancora da completare, il Governo ha rivendicato i risultati già conseguiti, in particolare per quanto riguarda l’ammodernamento tecnologico.
Le nuove apparecchiature mediche, già distribuite in molti presidi, garantiscono oggi esami più sicuri e di qualità superiore rispetto al passato.
La sfida per i prossimi mesi sarà quella di trasformare i cantieri in servizi attivi, riducendo i divari territoriali e rendendo la sanità italiana più resiliente e vicina ai bisogni reali del cittadino.