Nonostante la mole di emendamenti presentati alla commissione Bilancio del Senato, l’impianto generale della manovra economica approvata dal Governo a metà ottobre non subirà rivoluzioni radicali.
Tuttavia, sono attese alcune novità, soprattutto per gli enti locali.
Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto all’Assemblea nazionale Anci di Bologna, ha affrontato temi cruciali per gli amministratori locali, in particolare la necessità di “alleggerire i vincoli alla spesa per il personale”.
La sua visione pone in primo piano i “piccoli Comuni” per contrastare lo spopolamento delle aree interne, sostenere gli investimenti post-Pnrr, facilitare l’accesso ai finanziamenti UE, colmare la carenza di segretari comunali e rilanciare le gestioni associate.
L’Urgenza di Abolire i “Fossili Normativi” sul Personale
La partita più significativa riguarda l’organico degli enti locali. Al centro del dibattito c’è la proposta di abolire due vecchi tetti di spesa che ingessano la gestione comunale:
- Comuni con più di 1.000 abitanti: Non possono superare la spesa media di personale registrata nel 2011-2013.
- Comuni più piccoli (oltre 2.000 enti): Devono mantenersi al di sotto dei livelli di spesa del 2008.
Questi limiti, sopravvissuti come “fossili normativi,” rendono difficile l’utilizzo dei nuovi fondi per il salario accessorio sbloccati dal decreto PA di marzo.
L’Anci ha inserito la loro abolizione tra i 16 emendamenti “fondamentali e prioritari” per la legge di bilancio. Il Presidente Anci, Gaetano Manfredi, ha definito il problema dei tetti come qualcosa che “grida vendetta,” citando figure essenziali come gli educatori degli asili nido e i vigili urbani che non possono essere assunte a causa di tali limiti.
Giorgetti, pur non dando certezze assolute, ha indicato la possibilità di “ampliare o migliorare” il primo passo fatto in manovra per allentare i vincoli.
Riscossione e Autonomia Finanziaria: L’Ingresso di Amco
Un altro fronte caldo rilanciato dal Ministro è la riscossione coattiva dei tributi, con l’ipotesi di coinvolgere la società Amco (Asset Management Company) nelle amministrazioni in difficoltà.
L’obiettivo è garantire “una gestione più efficace dei crediti con strumenti moderni” e spingere l’autonomia finanziaria dei Comuni, misurata anche nella “capacità di gestire le entrate e di riscuotere i tributi con efficienza ed equità.”
La misura, delineata in manovra, necessiterà di un decreto attuativo da scrivere entro il 1° marzo. Il presidente di Ifel e delegato Anci alla finanza locale, Alessandro Canelli, ha espresso pieno accordo sul percorso, sostenendo che i risultati dell’agente nazionale della riscossione non sono stati soddisfacenti e che il tasso di incassi deve essere migliorato.
Casa e PNRR: I Nodi dei Fondi di Coesione
L’Assemblea nazionale dell’Anci, che ha visto la partecipazione record di oltre 5.000 sindaci, ha riportato al centro del dibattito nazionale il tema casa, definito “basilare” anche dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.
Per l’avvio effettivo del Piano Casa, si punta alla revisione dei fondi di coesione. Tuttavia, il Ministro per il Pnrr, Tommaso Foti, ha registrato una “certa freddezza delle Regioni,” avendo ricevuto richieste di rimodulazione per soli 400 milioni di euro, un importo ritenuto “troppo poco.”
Foti ha promesso di fare il possibile per evitare che una parte dei fondi destinati all’housing sociale rimanga inutilizzata, avvertendo esplicitamente che “non ci sarà un altro canale Pnrr a cui attingere” per tali risorse, al fine di spegnere aspettative su futuri finanziamenti.