LE PROGRESSIONI VERTICALI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PUBBLICAZIONI TRA OBBLIGHI DI TRASPARENZA E MISURE DI PROTEZIONE DEI DATI E DELLA RISERVATEZZA

Le progressioni verticali (ora definite “progressioni tra le aree”) rappresentano una modalità di sviluppo della carriera del personale all’interno delle pubbliche amministrazioni. La loro natura giuridica, la disciplina di riferimento e gli obblighi di trasparenza, con le relative indicazioni dell’ANAC e del Garante per la Privacy, sono temi centrali per la corretta gestione del dato del personale pubblico.

Natura e Disciplina di Riferimento

Le progressioni verticali sono procedure che permettono al dipendente pubblico di conseguire un diverso status giuridico, passando da un’area (o categoria) a un’area immediatamente superiore.

A seguito delle riforme introdotte, in particolare con l’art. 3 del D.L. 80/2021 e i successivi CCNL 2019/2021, queste procedure sono state ricondotte nell’alveo delle procedure selettive di natura concorsuale, ma diverse dai concorsi pubblici ordinari, essendo riservate al personale interno  atteso che le stesse prevedono una procedura comparativa basata su valutazione di titoli, competenze ed esperienze, e non necessariamente prove concorsuali (scritte/orali), in deroga al divieto di inquadramento automatico. 

    La differenza circa la natura di queste procedure selettive  e quelle concorsuali è evidenziata in molte pronunce dalla giurisprudenza amministrativa che ha avuto di sottolineare – come ad esempio il Tar Lombardia, Milano, Sezione IV, 15.1.2024, n. 87- come: “Le progressioni verticali divergono sul piano ontologico dal modello del concorso pubblico, che rappresenta la modalità ordinaria per il reclutamento del personale alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, in conformità con il canone di cui all’art. 97 della Carta costituzionale. Diversamente da quanto sostenuto dai ricorrenti, alle procedure in questione non si applicano le disposizioni che disciplinano i concorsi pubblici”.

    Ciò significa che, pur trattandosi si selezione riservata al personale interno, e quindi da svolgersi secondo principi di imparzialità, pubblicità e previa valutazione comparativa dei candidati, non rientra nell’ambito di disciplina dei Contratti Collettivi  come e’ possibile evincersi  dall’articolo 40, comma 1, del d.lgs 165/2001, in combinato disposto con l’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 421/1992. Il primo dispone: “La contrattazione collettiva disciplina il rapporto di lavoro e le relazioni sindacali e si svolge con le modalità previste dal presente decreto….Sono escluse dalla contrattazione collettiva le materie attinenti all’organizzazione degli uffici, quelle oggetto di partecipazione sindacale ai sensi dell’articolo 9, quelle afferenti alle prerogative dirigenziali ai sensi degli articoli 5, comma 2, 16 e 17, la materia del conferimento e della revoca degli incarichi dirigenziali, nonché quelle di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 23 ottobre 1992, n. 421”. Il secondo contempla al n. 4) dell’elenco delle materie rimaste sottratte alla contrattazione “i procedimenti di selezione per l’accesso al lavoro e di avviamento al lavoro”.

    È opportuno tuttavia ricordare che all’esito della progressioni verticali nel Pubblico Impiego si stipula un nuovo contratto individuale di lavoro, poiché si configura come una vera e propria “nuova assunzione” per un’area superiore, comportando un cambiamento dello stato giuridico, delle mansioni e un nuovo inquadramento, con effetto dalla data di sottoscrizione del nuovo contratto, anche se è una procedura concorsuale interna. 

    Sul punto appare utile ricordare quanto stabilito dalla Cassazione con la nota pronuncia a sezioni unite del 15 ottobre 2003, n. 15403, con la quale – dopo un primo divergente orientamento (da ultimo Cass., sez. un., 26 giugno 2002, n. 9334 e Cass., sez. un. 27 febbraio 2002 n, n. 2954) in cui aveva ritenuto i concorsi interni espressione, semplicemente, dello jus variandi della Pa e quindi atti puramente gestionali e come tali soggetti al giudice ordinario, ha rivisto la propria posizione alla luce dell’orientamento della Corte costituzionale.

    I Giudici delle leggi, ammettendo la giurisdizione del giudice amministrativo anche nel caso di prove selettive dirette a permettere l’accesso – di personale già assunto – ad una fascia od area superiore, posizione che poi ha trovato un assetto definitivo con le sentenza a sez. un. civ. del 26 febbraio 2004 n. 3948 ha interpretato, anche dopo la privatizzazione, l’art. 97 co. 3 – secondo cui “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede tramite concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge” – l’obbligo del concorso sia al primo accesso sia al successivo passaggio di qualifica. Orientamento a cui poi si è conformato anche il Consiglio di Stato (dec. n. 6510 del 2004 della VI sez.).

    Il lungo excursus del Consiglio di Stato si spiega in quanto tale ragionamento è stato posto a fondamento della decisione, laddove si è argomentato che: se anche in caso di progressioni verticali si opera una novazione del rapporto, come si è dimostrato, allora tali progressioni devono obbligatoriamente rientrare nella nozione di “assunzioni” e come tali non sfuggono al blocco previsto dalla Finanziaria 2005.

    Inoltre, proseguono i Giudici di palazzo Spada, la “lettura di diritto vivente” dell’art. 97 della Costituzione, operata dalla Consulta – per la quale alla PA si accede tramite concorso al fine di assicurarne il buon andamento – “impone che il concorso costituisca la regola generale per l’accesso ad ogni tipo di impiego pubblico, anche a quello inerente ad una fascia funzionale superiore”.

    Con riferimento alle progressioni verticali anche il Garante per la protezione dei dati, avallando l’orientamento dell’ ANAC  sottolinea come le graduatorie delle progressioni verticali “avvengono attraverso procedure comparative, determinandosi in tal caso una novazione oggettiva del rapporto di lavoro assimilabile all’assunzione (v. ANAC Delibera n 775 del 10 novembre 2021; comma 1-bis dell’art. 52 del d.lgs. 165/2001, nonché la copiosa giurisprudenza sul punto, in particolare, Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Ordinanza 7 dicembre 2020 n. 27932; Cass., Sez. Unite, Sent. 6 giugno 2017, n. 13981; Cons. Stato, sez. III, 29 aprile 2019, n. 2774; Cons. Stato, sez. V, 6 luglio 2010, n. 4313)”.

    Obblighi di Pubblicazione ai Sensi della Trasparenza e le indicazioni dell’Anac

    L’’articolo 19 del D.Lgs. 33/2013, il cd, “Codice della Trasparenza” prevede specifici obblighi di pubblicazione concernenti i bandi di concorso e i criteri di valutazione per cui le amministrazioni sono tenute a pubblicare: oltre ai bandi di selezione e i relativi criteri di valutazione gli elenchi dei candidati ammessi e le risultanze delle procedure (graduatorie finali) , appunto “i  provvedimenti finali che dispongono le progressioni”.

    La pubblicazione per tutte le tipologie dei citati provvedimenti, e’ prevista senza distinzioni, nella sezione “Amministrazione Trasparente”, sottosezione “Bandi di concorso”, garantendo l’accessibilità a chiunque, secondo il principio dell’accesso civico semplice.

    L’ANAC[1] (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha fornito indicazioni chiare in diverse delibere, inclusa la Delibera n. 775 del 10/11/2021, ribadendo che le procedure selettive interne di tipo verticale e cioe’ quelle che determinano il passaggio ad un’area superiore, sono soggette agli obblighi di trasparenza “rientrano nell’ambito oggettivo di applicazione dell’art. 191 del d.lgs. n. 33/2013 “. 

    Il detto orientamento appare ribadito nelle FAQ ANAC aggiornate al 5 maggio 2025. Secondo la ricostruzione normativa dell’ Autorita’ Nazionale Anti Corruzione ” diversamente opinando, si verrebbe a limitare anche il diritto a conoscere le procedure di reclutamento avviate dalle amministrazioni in capo a soggetti che, esterni all’amministrazione, siano interessati ad essere assunti nelle amministrazioni stesse. Le scelte delle amministrazioni di selezionare il personale attraverso le progressioni verticali incide, infatti, in termini di potenziale sottrazione di posizioni disponibili nella pianta organica. L’assenza di trasparenza in questi casi pregiudica anche le possibilità di verificare il rispetto delle quote di riserva per l’accesso dall’esterno poste dal legislatore (cfr. art. 52, co. 1-bis, come sostituito dall’art. 3 del d.l. 80/2021). Analoghe limitazioni in termini di conoscibilità si potrebbero porre anche per il personale interno all’amministrazione comunque in.

    Indicazioni dell’ANAC e Parere del Garante Privacy

    Il Garante per la Protezione dei Dati Personali  nell’operazione di bilanciamento dell’esigenza di trasparenza delle procedure concorsuali con il diritto alla riservatezza dei dipendenti, nei propri pareri ha sempre limitato la liceità del trattamento  e della pubblicazione dei dati dei dipendenti ”in chiaro” ai soli nominativi e risultati relativi ai vincitori e/o idonei,  affinché’ la pubblicazione possa essere pertinente e non eccedente rispetto allo scopo di trasparenza e buon andamento della p.a. e nel rispetto della finalità perseguita dalla pubblicazione.

    In merito alla base giuridica e teleologia della pubblicazione dele progressioni verticali (elemento cruciale per la valutazione circa l’an ed il quomodo della pubblicazione), l’Autorita’[2] Garante per la Privacy ha inoltre avuto modo di specificare che , ai fini dell’ applicabilità alle progressioni verticali degli obblighi di pubblicazione online di dati per finalità di “trasparenza”, detti obblighi possono essere direttamente individuati in  “quelli indicati nel d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 avente a oggetto le “informazioni concernenti l´organizzazione e l´attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull´utilizzo delle risorse pubbliche” (cfr. “Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati” del Garante, provv. 15 maggio 2014, n. 243, doc. web n. 3134436, parte I).

    Ulteriori specificazioni sono state da ultimo recentemente elaborate dal GPDP nelle FAQ 2025 in materia di trattamento di dati personali dei partecipanti alle procedure concorsuali per finalità di pubblicità e trasparenza alla luce delle recenti disposizioni normative del 25.11.2025 che, sebbene non facenti espresso riferimento alle progressioni verticali, estendono il loro ambito di applicazione alle procedere cd. “selettive” e appaionoestensibili in via analogica in virtu’ della natura e della base giuridica di riferimento (dell’art. 19  d.lgs. 33/2013).

    In questo ultimo intervento di indirizzol’Autorita’ competente in materia di Trattamento dei dati personali conferma la legittimità della pubblicazione dei dati anagrafici (nome e cognome) e punteggio ottenuto, dei soli soggetti risultati vincitori e/o idonei e limitatamente alle procedure definitive.[3]

    Conclusioni

    È possibile quindi ritenere legittima la pubblicazione degli esiti delle  procedure selettive interne   – le quali  determinano il passaggio in un’area superiore  – cd. progressioni verticali- rientrando nell’ambito oggettivo di applicazione dell’art. 19 “Bandi di concorso” del d.lgs. 33/2013 come ribadito dall’ANAC Delibera  n. 775 del 10/11/2021  e – in via di conformità’- dal Garante per la Protezione dei dati  Provvedimento del 27 novembre 2024.
    Ciò in ragione sia della ampia formulazione dell’art. 19 che, al co. 1, che rinvia al “reclutamento, a qualsiasi titolo, di personale presso l’amministrazione” e degli orientamenti giurisprudenziali che per dette procedure configurano una vicenda assimilabile ad una vera e propria assunzione  per via di una novazione del rapporto (come stabilito dalla Suprema Corte e dal Consiglio di Stato).

    La pubblicazione dei dati personali dei soggetti partecipanti alla procedura selettiva della progressione verticale deve limitarsi -cosi come nelle FAQ 2025 in materia di trattamento di dati personali dei partecipanti alle procedure concorsuali per finalità di pubblicità e trasparenza alla luce delle recenti disposizioni normative- “al nome, al cognome, alla posizione attribuita in graduatoria e al punteggio derivante dalle prove e dai titoli, dando conto della mera ricorrenza di eventuali riserve previste dal bando o di titoli di preferenza o precedenza, senza specificarne la natura (ad es., con l’indicazione di un asterisco)

    L’Autorità Garante  attribuisce inoltre  all’amministrazione procedente, in qualità di titolare del trattamento e, nella prospettiva del principio di responsabilizzazione, la facolta’ di una valutazione   in concreto la necessità di adottare specifiche misure di ulteriore minimizzazione dei dati.

    Non possono, invece, essere oggetto di consultabilità, con le modalità sopra descritte, gli altri atti predisposti dalle commissioni di concorso, nonché eventuali ulteriori informazioni e documenti (quali, elaborati tecnici, verbali, valutazioni dei titoli di preferenza) ovvero tutti gli altri atti presupposti contenente elementi tenuti in conto dalle commissioni per l’adozione dei relativi atti valutativi, che pure costituiscono atti del procedimento.

    Le procedure selettive interne che determinano un passaggio di livello nell’ambito della stessa area o categoria, cd. progressioni orizzontali, sono escluse dall’ambito oggettivo di applicazione dell’art. 19 “Bandi di concorso” del d.lgs. 33/2013, in quanto procedure a carattere meritocratico connesse alla valutazione dell’apporto individuale del lavoratore e non soggette al principio del pubblico concorso.

    È legittima la pubblicazione dei dati strettamente necessari all’identificazione del vincitore e all’esito della procedura (nome, cognome, posizione in graduatoria).

    A cura di Avv. Chiara De Angelis


    [1] Delibera ANAC  n. 775 del 10/11/2021https://www.aranagenzia.it/download/delibera-n-775-del-10-11-2021-progressioni-verticali-progressioni-orizzontali-procedure-selettive-interne-obbligo-pubblicazione/

    [2] Provvedimento Garante per la Protezione dei Dati Personali del 27 novembre 2024 [doc. web 10097341]

    https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10097341

    [3] Sul punto si rinvia al precedente Articolo della Fondazione a cura della Dott.ssa Cristina Pieretti PUBBLICAZIONE DELLE GRADUATORIE DEI CONCORSI PUBBLICI: EVOLUZIONE NORMATIVA, NOVITÀ DEL DECRETO PA 2025 E INDICAZIONI DELLE NUOVE FAQ DEL GARANTE

    Settembre 2026

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    CONTENZIOSO TRIBUTARIO

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Termine sospensione feriale dei termini
    Soggetti:
    Funzionario responsabile del tributo o altro soggetto deputato alla difesa dell’Ente nel contenzioso tributario
    Modalità:
    Oggi termina il periodo di sospensione di diritto del decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed amministrative, applicabile anche al processo tributario.
    Normativa di riferimento:
    - art. 1 L. 742/1969
    - art. 16, comma 3, D.L. 132/2014

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    DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Versamento corrispettivo per rilascio CIE
    Soggetti:
    FUNZIONARIO COMUNALE
    Modalità:
    I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
    Normativa di riferimento:
    - Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
    - Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
    Riferimenti normativi sanzioni:
    (per tutti i Comuni)

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    In vista della definizione del PIAO 2027/2029, sotto-sezione 2.3 Rischi corruttivi e trasparenza, è opportuno e necessario procedere alla nuova mappatura dei processi a rischio in materia di contratti pubblici, alla luce del d.lgs. 36/2023.

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Va ripensata e riorganizzata la mappatura dei processi a rischio e la definizione delle misure attuative, nell'ambito dei contratti pubblici
    Soggetti:
    RPCT + referenti + dirigenti
    Modalità:
    Con il coordinamento del Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza, i dirigenti interessati, dovranno procedere a definire la nuova mappatura, con una particolare attenzione ai compiti delle commissioni di gara e con i relativi obblighi di trasparenza.
    Normativa di riferimento:
    - D.lgs. 36/2023 con le modifiche del d.lgs. 209/2024;
    - Aggiornamento PNA 2023 (delib. ANAC n. 605 del 19/12/2023);

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    Invio variazioni cittadini stranieri

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
    Soggetti:
    UFFICIALE D’ANAGRAFE
    Modalità:
    Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
    Normativa di riferimento:
    - art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
    Riferimenti normativi sanzioni:
    (per tutti i Comuni)

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    ListaPosPA

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
    Soggetti:
    Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
    Modalità:
    File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
    Normativa di riferimento:
    - Inps Prot. N. 10810 del 18/07/2012
    - Circolare n.81 del 22.04.2015

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    Revisione elettorale

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    II REVISIONE SEMESTRALE DELLE LISTE ELETTORALI – ELENCO PREPARATORIO
    Soggetti:
    UFFICIALE ELETTORALE
    Modalità:
    Scade il termine per provvedere alla compilazione dell'elenco preparatorio in ordine alfabetico, distinto per uomini e donne, di coloro che, trovandosi iscritti nell’anagrafe della popolazione residente del Comune e nell’AIRE alla data del 15 agosto, compiranno il 18° anno d’età dal 1° gennaio al 30 giugno dell'anno successivo.
    Normativa di riferimento:
    - D.P.R. 223/1967
    Riferimenti normativi sanzioni:
    (per tutti i Comuni)

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    Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero del'Interno nei secondi 15 giorni del mese di riferimento
    Soggetti:
    Responsabile del servizio finanziario
    Modalità:
    Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
    Normativa di riferimento:
    - Art. 2 D.M. 25/05/2016

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    Statistica mensile

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di luglio
    Soggetti:
    UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
    Modalità:
    "Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
    Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
    Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
    Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
    Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
    Normativa di riferimento:
    - Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
    Riferimenti normativi sanzioni:
    (per tutti i Comuni)

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    TARI/TARIFFA

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Invio all’ARERA del piano economico finanziario 2026-2029, della relazione di accompagnamento e della/e dichiarazione/i di veridicità del/i gestore/i, redatti secondo gli schemi tipo di cui alla determinazione ARERA n. 1/2025 ed i corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti per gli anni 2025 e 2026
    Soggetti:
    Ente territorialmente competente
    Modalità:
    Trasmissione tramite la piattaforma informatica di ARERA
    Normativa di riferimento:
    - deliberazione ARERA n. 397/2025, art. 7.5
    - determinazione ARERA n. 1/2025del 07/11/2025

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    Trasmissione decessi

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
    Soggetti:
    REFERENTE COMUNALE
    Modalità:
    Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
    Normativa di riferimento:
    - D.P.R. 14/11/2002, n. 313 Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
    Riferimenti normativi sanzioni:
    (per tutti i Comuni)

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    UNIEMENS individuale

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
    Soggetti:
    Datori di lavoro pubblici e privati
    Modalità:
    File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
    Normativa di riferimento:
    - Inps Prot. N. 10810 del 18/07/2012
    - Circolare n.81 del 22.04.2015

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    Variazioni elettorali

    31 Agosto 2026

    Adempimento:
    Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
    Soggetti:
    UFFICIALE ELETTORALE
    Modalità:
    Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
    Normativa di riferimento:
    - Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
    Riferimenti normativi sanzioni:
    (per tutti i Comuni)

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    1 Settembre 2026
    2 Settembre 2026
    3 Settembre 2026
    4 Settembre 2026
    5 Settembre 2026
    6 Settembre 2026
    7 Settembre 2026
    8 Settembre 2026
    9 Settembre 2026
    10 Settembre 2026
    11 Settembre 2026
    12 Settembre 2026
    13 Settembre 2026
    14 Settembre 2026

    Aggiornamento Trattamenti Privacy

    15 Settembre 2026

    Adempimento:
    Revisione Registro
    Soggetti:
    Tutte le PA (DPO)
    Modalità:
    Azione: Aggiornare le informative privacy per i servizi migrati al cloud. Output: Registro trattamenti revisionato. Impatto: Previene sanzioni dal Garante Privacy in caso di ispezione post-migrazione.
    Normativa di riferimento:
    - GDPR 679/16

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    Relazione Accessibilità Interna

    15 Settembre 2026

    Adempimento:
    Report SW dipendenti
    Soggetti:
    Grandi Enti
    Modalità:
    Azione: Verificare che i gestionali interni siano usabili da dipendenti con disabilità. Output: Report tecnico accessibilità. Impatto: Garantisce parità di trattamento e inclusione lavorativa digitale.
    Normativa di riferimento:
    - L. 4/2004

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    16 Settembre 2026
    17 Settembre 2026
    18 Settembre 2026
    19 Settembre 2026
    20 Settembre 2026
    21 Settembre 2026
    22 Settembre 2026

    Dichiarazione Accessibilità

    23 Settembre 2026

    Adempimento:
    Pubblicazione annuale
    Soggetti:
    Tutte le PA
    Modalità:
    Azione: Inserire le prove tecniche di conformità nel portale AgID. Output: Badge di accessibilità nel footer. Impatto: Adempimento di legge critico monitorato annualmente con sanzioni reputazionali.
    Normativa di riferimento:
    - Dir. UE 2102

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    24 Settembre 2026
    25 Settembre 2026
    26 Settembre 2026
    27 Settembre 2026
    28 Settembre 2026
    29 Settembre 2026

    Adozione SEND (Notifiche)

    30 Settembre 2026

    Adempimento:
    Switch-off cartaceo
    Soggetti:
    Comuni / Regioni
    Modalità:
    Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
    Normativa di riferimento:
    - Art. 26 DL 76/20

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    Monitoraggio Esperti PNRR

    30 Settembre 2026

    Adempimento:
    Validazione deliverable
    Soggetti:
    PA selezionate
    Modalità:
    Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
    Normativa di riferimento:
    - PNRR M1C1

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    1 Ottobre 2026
    2 Ottobre 2026
    3 Ottobre 2026
    4 Ottobre 2026