Il PNRR si avvia verso le sue battute finali, con una serie di scadenze precise e una fase di controllo che si estenderà ben oltre il 2026.
L’Italia, in linea con la circolare n. 22 del 19 settembre 2025 della Ragioneria Generale dello Stato, sta delineando la roadmap per completare i progetti e rendicontare le spese alla Commissione europea.
Scadenze e Tappe Cruciali
La scadenza per il completamento di tutti gli obiettivi del PNRR è fissata al 31 agosto 2026. Sebbene i lavori debbano essere terminati entro questa data, le richieste di pagamento possono essere presentate fino al 30 settembre 2026.
La Commissione europea valuterà le richieste entro il 30 novembre 2026, e l’ultima tranche di finanziamenti è attesa entro il 31 dicembre 2026.
Nonostante queste tappe segnino la conclusione formale del Piano, l’impegno non finisce qui. I servizi di controllo della Commissione e la Corte dei Conti europea potranno effettuare verifiche e audit fino a cinque anni dopo il pagamento dell’ultima rata, ovvero fino al 31 dicembre 2031.
Questo prolungato periodo di controllo richiede che i soggetti attuatori mantengano un monitoraggio costante, conservino la documentazione e aggiornino il sistema informativo.
L’Ultima Finestra di Revisione e il Ruolo di ReGiS
In risposta alla recente Comunicazione della Commissione europea del 4 giugno 2025, l’Italia ha la possibilità di procedere a una revisione finale del PNRR, preferibilmente entro la fine di ottobre 2025.
L’obiettivo è triplice: mappare l’avanzamento delle misure, rimuovere quelle non realizzabili entro i tempi previsti e semplificare la descrizione delle misure rimanenti per facilitarne l’attuazione.
Un ruolo centrale in questo processo è svolto dal sistema di monitoraggio ReGiS, che deve essere costantemente aggiornato per offrire una rappresentazione accurata dello stato di avanzamento dei progetti.
La qualità dei dati inseriti in ReGiS è fondamentale, poiché rappresenta la condizione indispensabile per lo sblocco dei trasferimenti e per la successiva rendicontazione.
La Ragioneria Generale dello Stato ha ribadito la propria disponibilità a fornire assistenza tecnica alle amministrazioni, sottolineando che ogni lacuna nella documentazione potrebbe portare a contestazioni e alla richiesta di restituzione delle somme.
Gestione Finanziaria e Responsabilità Post-2026
La circolare chiarisce anche le regole sulla gestione finanziaria: i trasferimenti delle amministrazioni centrali non possono superare i 30 giorni dalla richiesta, e le anticipazioni possono raggiungere il 90% in caso di avanzamento significativo dei lavori.
Tuttavia, la responsabilità non si limita al rispetto del cronoprogramma delle opere: i soggetti attuatori devono anche aderire ai criteri di sana gestione finanziaria e alla tracciabilità delle spese.
La fine del PNRR non segna un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase di verifica rigorosa. Dal 2027 al 2031, enti locali e imprese dovranno avere archivi documentali solidi e aggiornati, pronti a resistere ai controlli.
Chi non rispetterà le scadenze e le regole di rendicontazione rischia non solo di compromettere il saldo finale del Piano, ma anche di lasciare un’eredità finanziaria pesante per il futuro.