In audizione al Senato, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busìa, ha illustrato una serie di richieste per promuovere la concorrenza, la trasparenza e la legalità nel mercato italiano.
Le sue proposte, presentate alla 9a Commissione permanente del Senato, mirano a migliorare il disegno di legge A.S. n. 1578 su mercato e concorrenza.
Le richieste chiave di Anac
L’Autorità ha avanzato diverse richieste specifiche al Parlamento. Tra le principali figurano:
- Maggiore concorrenza nei servizi pubblici locali.
- Semplificazione ed efficacia dei nuovi poteri sanzionatori attribuiti ad ANAC.
- Valorizzazione della piattaforma unica della trasparenza.
- Obbligo per le imprese di indicare il titolare effettivo per favorire la concorrenza e la legalità.
Busìa ha sottolineato che la concorrenza non è solo una necessità per il corretto funzionamento del mercato, ma è anche fondamentale per garantire l’efficienza economica e la corretta allocazione delle risorse, oltre a sostenere politiche pubbliche di grande impatto sociale ed economico.
Migliorare il sistema sanzionatorio e la trasparenza
Per limitare la discrezionalità degli enti nella gestione dei servizi pubblici, Busìa ha suggerito di creare schemi standard per i diversi settori, da elaborare in collaborazione con le autorità di regolazione settoriali e ANAC. Questo eviterebbe l’incertezza e l’arbitrarietà del potere sanzionatorio.
ANAC ha anche proposto che le sanzioni non vengano applicate solo in caso di mancata pubblicazione delle relazioni, ma anche quando un affidamento in house sia stato effettuato in assenza dei presupposti necessari.
L’obiettivo è sanzionare la violazione principale delle regole di mercato, non solo un adempimento burocratico successivo.
La trasparenza è stata presentata come uno strumento essenziale per la concorrenza. Per questo motivo, ANAC ha proposto di rafforzare la Piattaforma unica della trasparenza, rendendola interoperabile con altre banche dati per evitare duplicazioni e costi aggiuntivi.
Titolare effettivo e partenariato pubblico-privato
Il Presidente di ANAC ha chiesto due interventi specifici. Il primo è l’obbligo, per le imprese che partecipano a gare pubbliche, di dichiarare il proprio titolare effettivo.
Questo obbligo, già previsto per i contratti finanziati con fondi del Pnrr, non solo risponde a esigenze di legalità, ma contribuisce anche a tutelare la concorrenza, riducendo il rischio di offerte combinate o riconducibili a un unico operatore.
Il secondo intervento riguarda la disciplina del partenariato pubblico-privato e delle concessioni, come delineato dal Codice dei contratti pubblici.
Busìa ha suggerito di attenuare il diritto di prelazione concesso al promotore di un progetto per evitare di scoraggiare le offerte competitive.