È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Legge n. 132 del 2025, datata 25 settembre) ed entrerà in vigore il 10 ottobre la nuova legge italiana sull’Intelligenza Artificiale (IA).
L’obiettivo primario della normativa è stabilire una cornice normativa nazionale volta a garantire uno sviluppo dell’IA che sia corretto, trasparente e responsabile.
La legge, composta da 28 articoli suddivisi in sei capi, enuncia i principi generali, definisce il sistema di governance e introduce specifiche previsioni settoriali, comprese quelle relative alla Pubblica Amministrazione.
IA nella Pubblica Amministrazione: Supporto, non Decisione
Per la Pubblica Amministrazione (Art. 14), la legge stabilisce che l’utilizzo dell’IA deve avvenire in funzione strumentale e di supporto all’attività provvedimentale.
È un punto cruciale: deve essere sempre garantito il rispetto dell’autonomia e del potere decisionale della persona.
Le PA sono inoltre tenute ad adottare misure tecniche, organizzative e formative per assicurare un uso responsabile di questa tecnologia.
Sanità e Giustizia: I Paletti Settoriali
Il provvedimento detta norme specifiche per settori chiave come la giustizia (Art. 15) e la sanità (Art. 7).
- Giustizia: È vietato l’uso di sistemi di IA per adottare decisioni giurisdizionali.
La decisione finale sull’interpretazione e sull’applicazione della legge resta sempre riservata al magistrato.
L’IA può solo assistere in compiti come l’analisi documentale o la gestione dei fascicoli, e solo in via sperimentale previa autorizzazione ministeriale. - Sanità: L’IA è uno strumento per migliorare la prevenzione, la diagnosi e la cura, ma può solo supportare il medico.
L’utilizzo è vincolato all’obbligo di informazione all’interessato sull’impiego delle tecnologie e alla garanzia di affidabilità e aggiornamento dei sistemi.
AGENAS è incaricata di guidare lo sviluppo di una piattaforma nazionale sull’IA in sanità, assicurando sicurezza e rispetto della dignità umana.
La Governance Italiana: AgID e ACN
La legge designa due Autorità nazionali (Art. 20) come pilastri della governance:
- AgID (Agenzia per l’Italia Digitale): Promuove l’innovazione e lo sviluppo, gestisce le notifiche e favorisce “casi d’uso sicuri” per cittadini e imprese.
- ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale): Agisce come organo di vigilanza e ispezione.
Il suo compito è assicurare l’adeguatezza e la sicurezza dei sistemi di IA, detenendo poteri sanzionatori verso chi non rispetta le regole.
Strategia e Prossimi Passi
La normativa prevede che l’Italia adotti e aggiorni periodicamente una Strategia nazionale per l’IA (Art. 19).
Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale si occuperà della sua predisposizione e dell’aggiornamento biennale, con il supporto di AgID e ACN.
È inoltre previsto un monitoraggio annuale da presentare al Parlamento. Per dare piena attuazione alla legge, nei prossimi mesi dovranno essere adottati almeno 12 tra decreti e provvedimenti attuativi.
Alcuni, come l’istituzione dell’Osservatorio sull’impatto dell’IA nel mondo del lavoro, sono attesi entro la fine dell’anno.
Per i decreti delegati, come quelli legati alla disciplina dei metodi di addestramento, si dovrà attendere il 2026, essendo previsto un termine di 12 mesi.