L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato la Delibera n. 464 con l’obiettivo di fornire nuove indicazioni sull’esercizio del potere di vigilanza e accertamento in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, alla luce delle novità legislative e giurisprudenziali intervenute nell’ultimo decennio, in particolare con riferimento al decreto legislativo n. 39/2013.
Il Contesto Normativo e Giurisprudenziale Aggiornato
La necessità di aggiornamento è emersa a seguito di numerosi interventi, tra cui:
1. Modifiche Normative (Decennio 2015-2025)
La nuova delibera ripercorre le principali modifiche legislative che hanno impattato il D.Lgs. n. 39/2013:
- Legge n. 21/2024: Modifica sull’Inconferibilità di incarichi a soggetti provenienti da enti di diritto privato regolati o finanziati (Art. 4).
- Decreto-legge n. 25/2025: Modifica sull’Incompatibilità tra incarichi dirigenziali interni/esterni e cariche di organi di indirizzo (Art. 12).
- Abrogazione: Il punto relativo all’Inconferibilità di incarichi a componenti di organo politico di livello regionale e locale (Art. 7) è stato abrogato.
2. Chiarimenti Giurisprudenziali
La sentenza n. 126/2018 del Consiglio di Stato rappresenta la novità giurisprudenziale centrale. Ha chiarito che:
- È esclusa la natura di “potere d’ordine” in capo ad ANAC.
- Il provvedimento di ANAC che accerta una fattispecie di inconferibilità/incompatibilità costituisce un provvedimento di accertamento con effetti giuridici. Le parti devono adeguarsi, salva la possibilità di impugnazione.
Sinérgía e Poteri: ANAC vs. RPCT
La Delibera n. 464, in continuità con lo schema di Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) 2025, enfatizza l’azione sinergica e contestuale tra i poteri dell’Autorità e i compiti dei Responsabili Anticorruzione (RPCT).
1. La Vigilanza Esterna di ANAC
ANAC mantiene un generale potere di vigilanza sull’interezza del D.Lgs. n. 39/2013.
- Natura del Provvedimento: L’accertamento di ANAC (attivato d’ufficio o su segnalazione di terzi/RPCT) ha natura costitutiva di effetti giuridici.
- Verifica delle Sanzioni: ANAC si riserva di verificare che il RPCT, essendo soggetto interno, goda della massima autonomia e indipendenza e non sia sottoposto ad atti ritorsivi.
- Potere di Verifica: L’Autorità può verificare la congruità e la legittimità delle determinazioni assunte dal RPCT anche se il procedimento di contestazione è stato condotto internamente all’ente.
2. Il Ruolo del RPCT e la Vigilanza Interna
Il nuovo atto adotta un approccio più schematico, in linea con il PNA 2025, per facilitare l’azione del RPCT.
- Dovere di Segnalazione: Quando il RPCT viene a conoscenza di una violazione, è tenuto ad avviare un procedimento di accertamento interno e ad informare ANAC.
- Azione Conseguente: Il RPCT è il destinatario della comunicazione del provvedimento di accertamento di ANAC per l’avvio delle azioni e degli atti conseguenti.
Le Dichiarazioni e L’Attività Consultiva
La delibera pone un accento cruciale sulla gestione delle dichiarazioni e sul supporto preventivo offerto dall’Autorità.
Flusso delle Dichiarazioni
Il nuovo atto rende più fluida la descrizione del flusso di attività per i doveri connessi alle dichiarazioni previste dall’Art. 20 del D.Lgs. n. 39/2013:
- Acquisizione: All’atto della nomina (sull’insussistenza di inconferibilità) e annualmente (sull’insussistenza di incompatibilità).
- Strumenti: Si evidenzia l’importanza di dettagliare le modalità di acquisizione e verifica nel PIAO (Sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza”) o nel PTPCT.
- Trasparenza: Viene ribadito l’obbligo di pubblicare le dichiarazioni nella sezione Amministrazione/Società Trasparente.
Parere Preventivo ad ANAC
È sempre possibile chiedere un parere preventivo prima del conferimento di un incarico, sottoscritto dal legale rappresentante o dal RPCT. Sebbene il parere non sia vincolante, la delibera chiarisce che:
“Nel caso in cui l’amministrazione si discosti dall’interpretazione resa dall’Autorità – conferendo ad esempio un incarico ritenuto nel parere inconferibile ai sensi del d.lgs. n. 39/2013 – e sopraggiunga una segnalazione all’Autorità, quest’ultima potrà avviare un’attività di vigilanza.”