L’Associazione Nazionale Comuni Italiani ha inviato una missiva ufficiale al Ministero dell’Economia e delle Finanze per lanciare un segnale d’allarme sulla tenuta dei bilanci locali.
Al centro della questione c’è l’IMU, il cui gettito sta subendo una contrazione progressiva che mette a rischio la stabilità finanziaria degli enti di prossimità.
L’effetto della Sentenza 209/2022 della Corte Costituzionale
Uno dei nodi principali evidenziati dall’Anci riguarda la sentenza n. 209 del 2022 della Consulta. Questa decisione ha ridefinito i criteri per l’esenzione dell’abitazione principale, estendendone l’applicazione anche a componenti dello stesso nucleo familiare con residenze diverse.
Secondo l’Associazione, questa interpretazione ha drasticamente ridotto la base imponibile senza che lo Stato abbia previsto adeguate compensazioni finanziarie per i Comuni, che si trovano ora a gestire un ammanco non preventivato nelle entrate correnti.
Compensazioni ferme e nuove esenzioni
Il problema non riguarda solo la giurisprudenza, ma anche l’obsolescenza dei meccanismi di ristoro. Anci segnala infatti che:
- Valori non aggiornati: Molte compensazioni statali sono calcolate su parametri economici e di mercato immobiliare risalenti a diversi anni fa, ignorando i profondi mutamenti avvenuti nel frattempo.
- Agevolazioni di settore: Il proliferare di esenzioni per attività sanitarie, assistenziali, didattiche e sportive ha ulteriormente eroso il gettito senza un bilanciamento centrale.
- Emergenza Sisma: Per i Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto, i ristori previsti sono giudicati ormai “sempre meno adeguati” rispetto alle reali necessità di territori ancora in fase di ricostruzione.
La richiesta: stabilità e certezza del gettito
L’obiettivo dell’Anci non è solo quello di ottenere fondi immediati, ma di avviare un tavolo di confronto tecnico permanente.
I Comuni chiedono certezze per poter programmare i servizi essenziali ai cittadini senza il timore di improvvisi squilibri di cassa.
La richiesta al MEF è chiara: valutare l’impatto reale di tutte le misure introdotte negli ultimi anni e garantire che ogni riduzione dell’autonomia tributaria locale sia accompagnata da una copertura finanziaria corrispondente.