La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità una proposta di legge di grande rilevanza per la comunità italiana residente all’estero.
L’intervento mira a rivedere il regime fiscale dell’IMU e della TARI sugli immobili detenuti in Italia da cittadini iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE).
Si stima che la misura possa interessare circa 100.000 italiani che, prima di trasferirsi oltreconfine, abbiano risieduto in Italia per un periodo di almeno 5 anni.
Le Nuove Condizioni per l’Agevolazione
Il testo approvato riscrive le condizioni per usufruire degli sconti fiscali, concentrando l’attenzione su due parametri fondamentali: la dimensione del comune e il valore catastale dell’immobile.
Requisiti Fondamentali:
- Tipologia Immobile: L’agevolazione è concessa per una sola unità immobiliare a uso abitativo.
- Utilizzo: L’immobile non deve essere locato o concesso in comodato d’uso.
- Ubicazione: L’immobile deve trovarsi nel comune di ultima residenza del cittadino prima del trasferimento all’estero.
- Dimensione del Comune: La popolazione complessiva del centro abitato non deve superare i 5.000 abitanti (piccoli centri).
Meccanismo a Fasce: IMU Azzerata o Fortemente Ridotta
Il cuore della riforma è il nuovo meccanismo di agevolazione che applica sconti progressivi sull’IMU in base alla rendita catastale dell’immobile.
Il sistema si articola in tre fasce principali:
| Rendita Catastale (dell’Immobile) | Sconto Applicato sull’IMU | Misura del Prelievo (sul dovuto) |
| Fino a 200 Euro | Azzeramento Totale | 0% |
| Tra 201 e 300 Euro | Riduzione Sostanziale | 40% del dovuto |
| Tra 301 e 500 Euro | Riduzione Parziale | 67% del dovuto |
Oltre al beneficio sull’IMU, la proposta include anche un taglio del 50% della TARI (Tassa sui Rifiuti) per gli immobili che rientrano nelle agevolazioni.
Prossimi Passi e Decorrenza
Il provvedimento, approvato all’unanimità dalla Camera, dovrà ora passare all’esame del Senato per l’approvazione definitiva.
Salvo imprevisti legati ai tempi di attuazione dell’iter legislativo, si prevede che le modifiche e le agevolazioni possano entrare in vigore a partire dal 2026.