Il regime degli incentivi destinati al personale tecnico delle stazioni appaltanti ha conosciuto, negli ultimi dieci anni, una trasformazione profonda, culminata con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e con gli ulteriori ritocchi del decreto correttivo (D.Lgs. 209/2024) e del decreto-legge “Infrastrutture” 73/2025.
L’articolo che segue ricostruisce il quadro giuridico vigente, illustra i principali snodi interpretativi e offre esempi applicativi tratti dai regolamenti comunali e dai pareri della Corte dei conti, al fine di fornire agli enti locali una guida operativa completa e aggiornata.
Indice dei contenuti
- Evoluzione normativa (1994-2025)
- Ratio e finalità dell’incentivo
- Ambito soggettivo: destinatari e nuove aperture ai dirigenti
- Ambito oggettivo: le attività dell’Allegato I.10
- Meccanismo di calcolo e riparto del 2%
- Limiti individuali e plafond annuo al 100%
- Gli incentivi nel caso di centrale di committenza
- Concessioni, affidamenti diretti e casi particolari
- Pareri e giurisprudenza della Corte dei conti (2024-2025)
- Il ruolo di ANAC: comunicato 7 maggio 2025 e faq
- Esempi di regolamento: Roma Capitale, Monza, Scandicci
- Check-list operativa per i Comuni
- Conclusioni e prospettive
Evoluzione normativa
Cronologia sintetica
| Anno | Fonte normativa | Quota incentivo | Note essenziali |
| 1994 | L. 109/1994 art. 18 | 15% lavori | Incentivo alla progettazione interna |
| 2006 | D.Lgs. 163/2006 art. 92 | 2% lavori | Esteso a collaudo e direzione lavori |
| 2016 | D.Lgs. 50/2016 art. 113 | 2% lavori, servizi, forniture | Limite individuale 50% T.E. annuo; riparto 80/20 introdotto dal “correttivo bis” |
| 2023 | D.Lgs. 36/2023 art. 45 | 2% importo a base di gara | Allegato I.10 tassativo; bonus BIM +15% |
| 2024 | D.Lgs. 209/2024 | Estensione ai dirigenti | Abrogazione del divieto del 2016 |
| 2025 | DL 73/2025 art. 2 | Rafforzamento sull’onere di pubblicità e deroga art. 24 D.Lgs. 165/2001 | Impone trasparenza su art. 40-bis; chiarisce cumulabilità con retribuzione di posizione |
L’evoluzione mostra il passaggio da un istituto “premiale” soltanto per progettazione a un meccanismo più ampio, finalizzato a valorizzare tutte le funzioni tecniche rilevanti nel ciclo di vita del contratto.
Ratio e finalità dell’incentivo
La finalità primaria è duplice: da un lato stimolare le professionalità interne, riducendo il ricorso a professionisti esterni; dall’altro garantire tempi, costi e qualità nella gestione di opere, servizi e forniture.
Le amministrazioni risparmiano spese di consulenza, mentre i dipendenti sono incentivati a sviluppare competenze specialistiche, soprattutto nel campo del Building Information Modeling (BIM) cui il Codice riconosce un plus del 15%.
Ambito soggettivo: destinatari e nuove aperture ai dirigenti
Il comma 2 dell’art. 45 riconosce l’incentivo al «personale dipendente» della stazione appaltante che svolge le attività elencate nell’Allegato I.10, a prescindere dal profilo giuridico (tecnico o amministrativo).
Il D.Lgs. 209/2024 ha aggiunto un inciso che consente espressamente la corresponsione anche ai dirigenti, superando il divieto del 2016 e uniformando la disciplina a quanto accade in ambito PNRR.
Il DL 73/2025 ha rafforzato questa apertura introducendo una deroga all’art. 24 D.Lgs. 165/2001, che poneva limiti ai trattamenti accessori dei dirigenti, chiarendo che l’incentivo tecnico non rientra più in tale blocco.
| Soggetto | Ammissibilità all’incentivo (luglio 2025) | Condizioni |
| Funzionari tecnici | Sì | Attività I.10 |
| Funzionari amministrativi | Sì | Collaborazione comprovata |
| Dirigenti | Sì (dal 1 gennaio 2025) | Assenza di conflitto d’interessi; importi in “tetto 100%” |
| Personale società in house | Ammesso su convenzione specifica | Delibera Corte Conti Lombardia 196/2024 |
| Organi politici | No | Divieto espresso art. 45 co. 6 |
Ambito oggettivo: le attività dell’Allegato I.10
Il nuovo Allegato I.10 riunisce in un elenco tassativo le funzioni tecniche finanziabili con l’incentivo.
Fra queste:
- programmazione e progettazione (livelli di progettazione interna);
- direzione lavori e direzione dell’esecuzione;
- coordinamento sicurezza;
- collaudo, verifiche e validazioni;
- attività di RUP e supporto (specifiche per servizi e forniture quando il DEC è nominato).
L’ANAC, con il comunicato 7 maggio 2025, ha confermato il carattere tassativo dell’elenco e la necessità di motivare l’inserimento di eventuali attività residuali.
Meccanismo di calcolo e riparto del 2%
Struttura dell’incentivo
L’incentivo è calcolato sull’importo posto a base dell’affidamento, al netto di IVA e degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. Il tetto massimo resta ancorato alla percentuale fissa del 2%.
| Quota | Destinazione | Osservazioni |
| 80% | Incentivi al personale | Ripartizione in base a regolamento interno |
| 20% | Innovazione, formazione, assicurazioni | Spese strumentali (hardware, software BIM) |
Quando l’amministrazione adotta metodi «modellazione e gestione informativa digitale» (BIM), la base di calcolo è incrementata del 15% «per costi connessi» ex comma 4.
Limiti individuali e plafond annuo
Uno dei nodi più rilevanti riguarda il massimale individuale. Il vecchio art. 113, comma 3, fissava un tetto pari al 50% del trattamento economico annuo lordo del dipendente. Il nuovo art. 45 eleva il limite al 100%, raddoppiando di fatto il plafond personale.
Il DL 73/2025 ha precisato che il superamento di tale limite comporta il riverso automatico dell’eccedenza nella “quota 20%” destinata all’innovazione. Nel caso di dipendente che presta attività in più enti, il limite va verificato cumulativamente, come chiarito dalla Corte Conti Campania con la deliberazione 125/2025.
Gli incentivi in caso di centrale di committenza
Il comma 8 dell’art. 45 disciplina l’ipotesi di delega a una centrale di committenza: a quest’ultima può essere riconosciuto fino al 25% delle somme accantonate, con il medesimo schema 80/20 riprodotto al suo interno.
La Corte Conti Lombardia ha ribadito nel parere 196/2024 che la quota “centrale” non può superare l’1% dell’importo complessivo di gara se la stazione appaltante tratterrà il restante 1% per il proprio personale.
Concessioni, affidamenti diretti e casi particolari
- Concessioni di servizi: la Sezione Veneto (deliberazione 14/2025) ha ammesso l’incentivo laddove il Comune svolga internamente le verifiche tecniche previste dall’Allegato I.10[23][24].
- Affidamenti diretti: il MIT, con parere 2865/2024, ha confermato la spettanza degli incentivi purché l’attività sia riconducibile alle funzioni tecniche dell’allegato[13].
- PNRR: permane la disciplina speciale dell’art. 8 D.L. 13/2023, che consente il pagamento anche ai dirigenti entro un limite di 50.000 € annui, cumulabile con il nuovo tetto 100% del Codice[25][26].
Pareri e giurisprudenza della Corte dei conti (2024-2025)
| Deliberazione | Sezione | Oggetto | Principio affermato |
| 196/2024/PAR | Lombardia | Centrale di committenza | Max 25% incentivo; riparto 80/20 interno[13] |
| 14/2025/PAR | Veneto | Concessioni | Ammissibilità incentivi se funzioni I.10[23] |
| 120/2025/PAR | Lombardia | Tempistiche erogazione | Incentivo liquidabile anche in fasi autonome[27][28] |
| 125/2025/PAR | Campania | Limite individuale | Verifica cumulativa multi-ente; eccedenza a quota 20%[20] |
La copiosa casistica conferma il ruolo centrale della magistratura contabile nell’orientare l’applicazione pratica dell’istituto.
Il ruolo di ANAC: comunicato 7 maggio 2025 e faq
Il comunicato del Presidente ANAC del 7 maggio 2025 ha offerto chiarimenti su cinque profili chiave:
- obbligo di regolamento interno non più “facoltativo” ma «necessario» per garantire trasparenza;
- tassatività delle attività I.10 e divieto di enucleare “prestazioni spurie”;
- necessità di attestazione RUP per ciascuna fase;
- pubblicità sul sito istituzionale entro 30 giorni dal pagamento (art. 40-bis);
- impossibilità di utilizzare la quota 20% per premi di risultato.
Check-list operativa per i Comuni
- Aggiornare il regolamento, recependo D.Lgs. 209/2024 e DL 73/2025.
- Costituire il fondo in bilancio al momento della programmazione dell’opera (capitolo per “Fondo incentivi funzioni tecniche”).
- Individuare il gruppo di lavoro con atto formale del RUP prima dell’avvio della procedura.
- Calcolare il 2% sull’importo a base di gara al netto di IVA/oneri sicurezza; separare subito l’80% e il 20%.
- Verificare i limiti individuali (plafond 100%) su base annua, sommandoli se vi sono incarichi in altri enti.
- Liquidare l’incentivo con determina dirigenziale, allegando attestazione di attività concluse e verificabili.
- Pubblicare su “Amministrazione trasparente” importi, beneficiari e riferimenti normativi entro 30 giorni dal pagamento.
- Monitorare faq ANAC, pareri MIT e Corte dei conti per gli aggiornamenti interpretativi.
Conclusioni e prospettive
Il nuovo assetto dell’art. 45 D.Lgs. 36/2023, rafforzato dagli interventi del 2024-2025, disegna un regime più attrattivo per il personale tecnico e meglio allineato agli obiettivi di digitalizzazione e qualità del PNRR.
L’innalzamento del limite individuale al 100% e l’estensione ai dirigenti riducono le rigidità che in passato ne avevano frenato l’applicazione. Al contempo, l’ampliamento degli obblighi di trasparenza e la tassatività dell’Allegato I.10 garantiscono un controllo più rigoroso sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Per gli enti locali, la sfida nei prossimi anni sarà duplice: da un lato, aggiornare tempestivamente la regolamentazione interna; dall’altro, investire nella formazione su metodologie BIM e project management, così da sfruttare appieno il bonus 15% e migliorare la performance complessiva delle opere pubbliche.
Il quadro giurisprudenziale in evoluzione, specie sul fronte della Corte dei conti, suggerisce infine di mantenere un costante monitoraggio delle pronunce, onde evitare criticità in sede di controllo successivo.
La disciplina degli incentivi tecnici si conferma, dunque, uno snodo cruciale per la buona riuscita dei programmi di investimento degli enti locali: un istituto capace di premiare il merito, attrarre competenze e garantire un uso efficiente del denaro pubblico, a patto di essere applicato con rigore, trasparenza e coerenza con la cornice normativa in costante aggiornamento.