L’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’Unione dei Comuni del Versante Ionico finisce sotto la lente d’ingrandimento dell’Anac.
Con una decisione netta, l’Autorità ha stabilito che l’aggiudicazione della gara deve essere annullata a causa di una condotta della Stazione appaltante giudicata “manifestamente illogica, irrazionale e irragionevole”.
Le motivazioni del provvedimento: errori nella valutazione dei mezzi
Il fulcro della contestazione riguarda l’operato della Commissione giudicatrice in merito al sub-criterio 3.1, relativo ai mezzi offerti dalle ditte partecipanti.
Secondo quanto rilevato dall’Anac, la Commissione è incorsa in due errori fondamentali che hanno falsato la graduatoria:
- Discrepanza tra atti di gara: Non è stato valutato il requisito previsto dal disciplinare di gara (la fonte primaria delle regole), preferendo invece una descrizione incompleta contenuta in un allegato. Questo ha portato alla mancata assegnazione del punteggio a un autoveicolo che era, in realtà, pienamente conforme.
- Esclusione ingiustificata dei veicoli aggiuntivi: La Commissione non ha attribuito punteggio a due veicoli conformi solo perché ritenuti “ulteriori” rispetto al numero minimo richiesto, ignorando che la natura dell’offerta tecnica premia solitamente proprio la qualità e il potenziamento del parco mezzi proposto.
Gli obblighi per la Stazione appaltante
In forza di questo parere, l’Unione dei Comuni è ora chiamata a compiere un passo indietro. La Stazione appaltante dovrà:
- Annullare l’attuale aggiudicazione.
- Rivalutare l’offerta tecnica del concorrente precedentemente escluso o penalizzato.
- Formulare una nuova graduatoria basata su criteri oggettivi e conformi al disciplinare.
- Predisporre una nuova proposta di aggiudicazione a favore della migliore offerta che risulti non anomala.
Le possibili conseguenze in caso di inadempimento
L’Autorità ha concesso un termine stretto per la conformazione: qualora la Stazione appaltante decidesse di non seguire le indicazioni del parere, dovrà comunicare le motivazioni formali alle parti e all’Anac entro quindici giorni.
Tuttavia, il rischio per l’ente è elevato: in caso di mancato adeguamento non supportato da motivazioni idonee, l’Autorità stessa ha il potere di proporre ricorso innanzi alla giustizia amministrativa, aggravando potenzialmente l’iter burocratico e i costi per la collettività.