È stato ufficialmente pubblicato l’Avviso relativo al “Fondo Economia blu”, un’importante misura destinata al rilancio dei territori costieri italiani.
La notizia, resa nota tramite il sito della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, disciplina le regole per la selezione di proposte progettuali mirate alla riqualificazione urbanistica, ambientale e funzionale delle realtà legate al mare.
L’iniziativa è gestita dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è parte integrante di una strategia nazionale volta a rafforzare l’economia del mare attraverso lo sviluppo sostenibile delle aree costiere.
DESTINATARI E REQUISITI DEMOGRAFICI
Il fondo non è aperto a tutte le amministrazioni, ma si focalizza specificamente sui territori di dimensioni ridotte con una forte identità marittima. Possono presentare domanda:
- Comuni (costieri);
- Unioni di Comuni;
- Comunità marinare.
Il vincolo principale: gli enti richiedenti devono avere una popolazione non superiore a 30.000 abitanti. Questa scelta mira a tutelare e valorizzare i piccoli centri che custodiscono il patrimonio storico e produttivo della nautica e della pesca.
GLI INTERVENTI FINANZIABILI
Le risorse del Fondo devono essere impiegate per progetti che generino un impatto concreto sulla qualità del territorio e sull’economia locale. Gli ambiti di intervento includono:
- Infrastrutture portuali: Ammodernamento di approdi e porti minori.
- Riqualificazione urbana: Valorizzazione dei borghi marinari e del patrimonio paesaggistico.
- Sicurezza e Accessibilità: Interventi per rendere le aree portuali più fruibili e sicure per cittadini e turisti.
- Sviluppo Economico Locale: Sostegno a progetti legati alla pesca, alla nautica da diporto e al turismo sostenibile.
I progetti presentati dovranno dimostrare una stretta coerenza con i principi della sostenibilità ambientale, un requisito centrale per accedere ai contributi dell’Economia Blu.
TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE
Gli enti interessati devono agire con tempestività per predisporre la documentazione tecnica necessaria. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 17 Febbraio 2026.
Le proposte saranno valutate in base ai criteri definiti dalla disciplina attuativa, premiando la capacità dei progetti di integrare la conservazione dell’identità locale con l’innovazione funzionale delle strutture marittime.