Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, tramite una notizia pubblicata sul sito della Finanza Locale, ha annunciato un’importante iniziativa a sostegno dei piccoli Comuni in difficoltà finanziaria.
È stato infatti pubblicato il Decreto 24 giugno, che disciplina la ripartizione di un “Fondo” complessivo di 10 milioni di euro, suddivisi in 5 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026. L’obiettivo primario di questo fondo è il rafforzamento dell’offerta di servizi sociali in questi enti locali.
A Chi è Rivolto il Fondo?
Il sostegno è specificamente destinato ai Comuni che soddisfano criteri ben definiti:
- Classificati come totalmente montani.
- Con una popolazione inferiore a 3.000 abitanti.
- Caratterizzati da una riduzione della popolazione residente superiore al 5% tra il 2011 e il 2023.
- In stato di “Dissesto” o in “Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”.
I Comuni che rientrano in questa descrizione sono dettagliatamente elencati nell’“Allegato B” del Decreto.
Come Vengono Ripartite le Risorse?
La ripartizione delle risorse del “Fondo” avverrà in modo proporzionale alle spese sostenute dagli enti per la missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”.
Verrà preso come riferimento l’ultimo rendiconto approvato dall’Ente, garantendo così che il contributo sia commisurato all’effettivo impegno in questo settore.
Il Decreto include anche un “Allegato A – Nota metodologica”, che fornisce un quadro dettagliato dei passaggi metodologici e dei calcoli utilizzati per determinare l’ammontare del contributo spettante a ciascun Comune.
Obblighi di Rendicontazione e Sanzioni
Per garantire la corretta gestione e trasparenza nell’utilizzo dei fondi, è prevista una rigorosa procedura di rendicontazione.
I Comuni che riceveranno il Contributo straordinario per le annualità 2025 e 2026 saranno tenuti a presentare il rendiconto all’Amministrazione erogante entro 60 giorni dal termine dell’esercizio finanziario relativo. Questa incombenza ricade sul Segretario e sul Responsabile del “Servizio finanziario” dell’Ente.
L’inosservanza di tale termine comporterà un’importante conseguenza: l’obbligo di restituzione del Contributo straordinario assegnato. Questa clausola sottolinea l’importanza della tempestività e dell’accuratezza nella gestione amministrativa dei fondi pubblici.
Questo provvedimento rappresenta un’opportunità cruciale per i piccoli Comuni in situazioni di fragilità economica e demografica, permettendo loro di continuare a garantire e, in alcuni casi, migliorare i servizi sociali essenziali per le proprie comunità.