Finanza pubblica – Il Documento Programmatico di Bilancio 2026 delinea il percorso finanziario delle Amministrazioni Pubbliche italiane per i prossimi anni, ponendo l’accento su un rigoroso controllo dei conti e sul rilancio degli investimenti.
Le previsioni indicano un cauto ottimismo, con obiettivi chiari di riduzione del deficit e di efficientamento della spesa.
Equilibrio dei Conti: Deficit e Saldo Primario
Il quadro finanziario per il 2026 è costruito attorno a un graduale ma costante miglioramento degli indicatori chiave.
Obiettivo Deficit Sotto il 3%
Secondo le previsioni del DPB, dopo un miglioramento nel primo semestre del 2025 rispetto al 2024, il deficit è atteso scendere al 2,7% del PIL nel 2026, rispettando e superando l’obiettivo di rimanere al di sotto della soglia del 3% imposta dalle regole europee.
Saldo Primario in Miglioramento
Il saldo primario (che esclude la spesa per interessi) è previsto in crescita, un segnale di maggior equilibrio tra entrate e spese correnti.
- È atteso allo 0,9% del PIL nell’anno in corso (rispetto allo 0,7% precedentemente stimato nel DFP).
- La dinamica è proiettata in graduale miglioramento, fino a raggiungere il 2,2% del PIL nel 2028.
La Strategia del Contenimento della Spesa
Il conseguimento degli obiettivi finanziari è strettamente legato a una politica di contenimento e riqualificazione delle uscite pubbliche.
Ricomposizione e Revisione della Spesa Corrente
La traiettoria di miglioramento del saldo primario è influenzata in modo determinante dalla ricomposizione della spesa pubblica, che prevede una limitazione della spesa primaria corrente.
Questo contenimento è perseguito anche attraverso l’implementazione del programma di revisione della spesa già avviato e pianificato, volto a eliminare inefficienze e sprechi.
Spesa Netta e Regole Europee
Lo scenario programmatico del DPB è stato strutturato per garantire il rispetto del tasso massimo di crescita della spesa netta definito dal Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT).
Il tasso di crescita annuale della spesa netta obiettivo per l’intera PA è fissato all’1,6% nel 2026.
Finanziamento della Manovra
Una fonte chiave per il finanziamento della manovra di bilancio è individuata nella revisione della spesa dei ministeri.
Tale misura non mira solo all’efficientamento della spesa corrente, ma intende anche migliorare la capacità di programmazione e gestione delle amministrazioni in relazione alla spesa in conto capitale (investimenti).
Investimenti e Costo del Debito
Nonostante la politica di rigore sulla spesa corrente, il DPB salvaguarda il ruolo cruciale degli investimenti pubblici.
Investimenti Pubblici a Livelli Storici
Il ruolo degli investimenti pubblici è tutelato, con previsioni che li vedono in crescita fino al 3,8% del PIL nel 2026.
Questo livello è considerato storicamente elevato e riflette l’impegno nel sostenere la crescita potenziale del Paese attraverso la realizzazione di opere e infrastrutture.
L’Ombra della Spesa per Interessi
Un elemento di cautela nel quadro finanziario è l’andamento della spesa per interessi passivi. Le proiezioni indicano una graduale ascesa:
- Dal 3,9% del PIL nel 2024.
- Fino al 4,3% nel 2028.
Questo aumento è il risultato della crescente dinamica dello stock di titoli governativi e degli effetti persistenti della restrizione monetaria operata dalle banche centrali, che rende più costoso il servizio del debito.