IVA – Pubblicate le versioni definitive dei modelli ordinario e base. Poche novità per gli Enti Locali, ma resta alta l’attenzione sul calendario degli adempimenti.
Con il Provvedimento del 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera ufficiale alla stagione dichiarativa, approvando i modelli “Iva/2026” e “Iva Base/2026”.
I nuovi modelli, completi delle relative istruzioni ministeriali, riguardano le operazioni effettuate nel periodo d’imposta 2025 e sono già disponibili sul portale dell’Amministrazione finanziaria.
Scadenze e modalità di invio
La finestra per la trasmissione telematica aprirà il 1° febbraio 2026. Gli Enti Locali, come di consueto, potranno scegliere tra il modello ordinario e il modello “Base”, quest’ultimo utilizzabile in alternativa qualora sussistano i requisiti di semplificazione previsti dalle istruzioni.
Sebbene la struttura del modello non presenti novità dirompenti per la Pubblica Amministrazione rispetto all’anno precedente, è fondamentale che gli uffici finanziari rispettino rigorosamente i termini di invio per evitare sanzioni e garantire la corretta gestione dei crediti d’imposta.
Il contesto: un 2026 denso di adempimenti per gli Enti
Il termine per la dichiarazione IVA si inserisce in un calendario amministrativo particolarmente congestionato per Comuni e Province.
Il 2026 si apre infatti con una ridefinizione delle scadenze chiave finalizzata a dare respiro alle strutture tecniche:
- 28 febbraio 2026: termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione (ex D.M. Interno 24/12/2025).
- 30 marzo 2026: nuova scadenza per l’adozione del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), differita proprio per consentire l’allineamento con i dati di bilancio.
Rafforzamento amministrativo e PNRR
La corretta gestione degli adempimenti fiscali e contabili è oggi più che mai cruciale. Lo Schema di decreto-legge PNRR 2025 ha introdotto misure specifiche per supportare i soggetti attuatori, prevedendo il rafforzamento della capacità amministrativa e la proroga degli incarichi di supporto tecnico fino al 31 dicembre 2026.
L’integrazione tra la gestione fiscale (IVA) e la programmazione organizzativa (PIAO) rappresenta la sfida principale per il 2026: un ente efficiente deve saper coniugare il rispetto dei tempi tributari con l’attuazione degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Considerazioni per i Responsabili Finanziari
In assenza di variazioni strutturali nel modello IVA per il comparto pubblico, l’attenzione deve concentrarsi sulla qualità del dato e sulla coerenza con le risultanze della contabilità armonizzata.
Si ricorda che la tempestività nell’invio della dichiarazione è propedeutica anche alla corretta determinazione del risultato di amministrazione, elemento cardine per la successiva approvazione dei rendiconti e per la programmazione del trattamento accessorio del personale, che — come ribadito dalla Corte dei Conti — deve concludersi entro l’anno di riferimento per non incorrere in profili di illegittimità.