Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato la proroga del termine ultimo per la presentazione delle richieste di accesso ai contributi in conto capitale previsti dal cosiddetto Decreto CACER.
La scadenza, inizialmente fissata al 31 marzo 2025, è stata posticipata al 30 novembre 2025.
Questa estensione di otto mesi mira a potenziare l’efficacia della misura e a garantire il pieno utilizzo delle risorse stanziate nell’ambito del PNRR.
Il Raggiungimento del Target PNRR: La Causa della Proroga
La decisione ministeriale affonda le radici nella necessità di assicurare il raggiungimento di un obiettivo cruciale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: il target M2C2-47.
Come specificato nella premessa al provvedimento, la proroga si è resa necessaria in considerazione del:
- Numero attuale di istanze presentate: un dato che indica un insufficiente tasso di adesione rispetto alle aspettative.
- Mancato esaurimento delle risorse disponibili: i fondi PNRR destinati a questa misura non sono ancora stati completamente impegnati.
L’estensione del termine è dunque una misura strategica per incentivare un maggior numero di progetti, in particolare per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili in Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, che sono i principali destinatari del contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili.
Soggetti Beneficiari: Un Incentivo allargato
Il Decreto CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile), supportato da 2,2 miliardi di euro del PNRR (Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2), si rivolge a un’ampia platea di soggetti per la creazione di:
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
- Gruppi di Autoconsumatori (GAC).
- Autoconsumatore individuale a distanza.
Tra i beneficiari che possono richiedere i contributi in conto capitale rientrano non solo i Comuni, ma anche:
- Persone fisiche.
- Enti del Terzo Settore.
- Amministrazioni territoriali.
Questo sostegno finanziario è cruciale per la realizzazione di impianti fotovoltaici, eolici o idroelettrici di potenza fino a 1 MW (sebbene l’incentivo PNRR si concentri sui Comuni sotto i 5.000 abitanti).
L’Interlocuzione con la Commissione Europea e Prossimi Sviluppi
La proroga della scadenza rappresenta solo la prima delle misure adottate dal MASE per rafforzare l’iniziativa.
Il Ministero ha infatti avviato interlocuzioni con la Commissione europea per:
- Potenziare ulteriormente l’iniziativa di sostegno alle CER.
- Introdurre eventuali correttivi o miglioramenti al meccanismo di incentivazione per massimizzarne l’efficacia e l’attrattiva.
L’obiettivo è chiaramente quello di sbloccare il potenziale delle Comunità Energetiche Rinnovabili, considerate uno strumento chiave per la decarbonizzazione del Paese e il raggiungimento degli obiettivi climatici.
La proroga offre agli operatori, agli enti locali e ai cittadini otto mesi in più per finalizzare la progettazione e presentare le richieste, sfruttando un’opportunità di finanziamento a fondo perduto cumulabile con la tariffa incentivante sull’energia condivisa.