Tra le proposte avanzate dall’ARAN per sbloccare la firma del CCNL degli Enti Locali relativo al triennio 2022-2024, spicca l’ipotesi di inglobare parzialmente l’indennità di comparto nello stipendio tabellare.
A una prima analisi, l’operazione sembrerebbe una mera riallocazione contabile: una quota parte (circa il 30%) viene tolta dal trattamento accessorio (indennità di comparto) e ripristinata in ugual misura nel trattamento fondamentale (stipendio tabellare).
Sebbene le cifre annuali spostate siano contenute (circa 186 euro per i funzionari e poco più di 116 euro per gli operatori), il provvedimento produce effetti positivi a cascata che vanno oltre la singola busta paga.
Riduzione della “Trattenuta Brunetta” per Malattia
Una delle conseguenze più immediate e benefiche è la riduzione del peso della trattenuta applicata nei primi dieci giorni di assenza per malattia, nota come “trattenuta Brunetta” (ai sensi dell’Articolo 71 del D.L. 112/2008).
La norma stabilisce che, nei primi 10 giorni di malattia, viene corrisposto solo il trattamento economico fondamentale, con esclusione di ogni indennità o emolumento a carattere fisso e continuativo (tra cui rientrava pienamente l’indennità di comparto) e del trattamento accessorio.
Poiché una quota dell’indennità di comparto (soggetta a trattenuta) confluisce nello stipendio tabellare (che non è soggetto a tale trattenuta), la sua riduzione comporta un automatico decremento della decurtazione applicata al dipendente in caso di malattia breve.
Aumento del Calcolo di Accessori e Tredicesima
L’aumento dello stipendio tabellare funge da moltiplicatore per diverse voci retributive:
- Trattamenti Accessori: Il tabellare costituisce la base di calcolo per la determinazione di compensi accessori come il lavoro straordinario e l’indennità di turno. Un tabellare più alto si traduce in un quantum economico più elevato per queste prestazioni.
- Tredicesima: Anche la tredicesima mensilità vedrà un leggero incremento poiché il suo valore è calcolato in base al trattamento economico fondamentale (stipendio tabellare) percepito.
Miglioramento della Posizione Previdenziale
Un altro effetto a lungo termine, ma di grande rilevanza, riguarda la sfera previdenziale:
- Pensione, TFS e TFR: L’incremento dello stipendio tabellare aumenta la base di calcolo della pensione, del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e del Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Ciò si traduce in una pensione e in una liquidazione potenzialmente più elevate per il lavoratore.
Riflessi sui Futuri Rinnovi Contrattuali
Infine, l’innalzamento del tabellare ha un impatto diretto sui prossimi rinnovi contrattuali.
Il meccanismo di determinazione degli aumenti salariali nei CCNL prevede l’applicazione di una percentuale fissa (uguale per tutti) che viene calcolata direttamente sullo stipendio tabellare.
Avere un tabellare di partenza più alto significa che la stessa percentuale fissa si tradurrà in un aumento in valore assoluto maggiore per i dipendenti degli enti locali.
L’operazione di traslazione, dunque, pur muovendo inizialmente cifre minime, è strategicamente importante per la valorizzazione futura della retribuzione dei lavoratori.