L’ANAC ha espresso un parere che conferma l’esistenza di un potenziale conflitto di interessi nel caso di un Consigliere comunale che sia anche Amministratore Unico e Socio di un Operatore Economico partecipante a una procedura bandita dal medesimo Ente.
La decisione riguarda un Comune metropolitano del Nord Italia e rafforza i principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.
Il Caso Specifico e il Rischio di Condizionamento
Nel caso esaminato, un Consigliere comunale (membro della minoranza) ha presentato personalmente l’offerta per conto dell’Operatore Economico in una procedura di concessione indetta dal Comune.
L’ANAC ha ritenuto che il triplice ruolo (Consigliere, Amministratore Unico e Socio) e la presentazione diretta dell’offerta rafforzino il coinvolgimento personale del soggetto nella procedura.
Il Responsabile anticorruzione del Comune ha il compito di verificare l’effettiva applicabilità dei principi giurisprudenziali e normativi a questa specifica situazione.
Misure Preventive e Obblighi di Astensione
Per prevenire il conflitto, l’ANAC ha individuato misure obbligatorie e raccomandazioni:
- Dovere di Astensione: Il Consigliere comunale coinvolto dovrebbe dichiarare formalmente la propria astensione da ogni fase della procedura, anche se non direttamente deliberativa.
L’obbligo di astensione sussiste in tutte le situazioni, anche potenzialmente, idonee a compromettere l’imparzialità e la serenità di giudizio. - Salvaguardia dell’Imparzialità: L’obbligo di astensione previsto dall’Art. 78, comma 2, del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) mira a salvaguardare il buon andamento e l’imparzialità dell’ente, e si applica quando esiste una correlazione immediata e diretta tra la situazione personale del titolare della carica pubblica e l’oggetto specifico della deliberazione.
- Dichiarazione dell’Operatore Economico: Anche l’Operatore Economico (l’azienda) dovrebbe attestare l’assenza di condizionamenti o vantaggi indebiti.
Il rischio di conflitto d’interessi è ritenuto elevato soprattutto nelle determinazioni dal contenuto discrezionale, che implicano scelte più facilmente condizionabili da un interesse personale.
È ridotto, al contrario, in caso di attività vincolata.
Profili di Inconferibilità e Possibile Esclusione
L’Autorità ha anche richiamato le norme sull’inconferibilità delle cariche:
- Inconferibilità (Art. 63 TUEL): Non può ricoprire la carica di consigliere comunale chi ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, somministrazioni o appalti nell’interesse del Comune.
Le concessioni di beni pubblici possono rientrare in questo ambito se comportano vantaggi economici o gestionali rilevanti per l’operatore.
Nel caso prospettato, poiché si tratta della concessione di un bene pubblico, l’ANAC ritiene che la situazione potrebbe rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 63 TUEL. - Esclusione dalla Gara: Se il conflitto è ritenuto insanabile o tale da compromettere la parità tra concorrenti, l’ente appaltante può valutare l’esclusione dell’offerta presentata dal soggetto in conflitto.
Infine, l’ANAC ha specificato che le proprie considerazioni sul conflitto di interessi del pubblico dipendente (e l’applicazione dell’obbligo di astensione) non sono direttamente estese ai componenti degli organi d’indirizzo politico.
Le analisi sul caso in esame, inoltre, non riguardano le ipotesi di conflitto di interessi del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), in quanto la procedura di concessione del bene pubblico non rientra formalmente tra gli affidamenti di servizi ivi previsti.