La transizione ecologica e il sostegno sociale sono stati i pilastri della recente seduta della Conferenza Unificata. Al centro del dibattito, il via libera a importanti provvedimenti che toccano da vicino l’attività dei Comuni e la vita dei cittadini: dalle semplificazioni per l’energia green fino agli stanziamenti per le disabilità sensoriali.
Energie rinnovabili: sì al “Modello Unico” ma con garanzie per i Comuni
Sul fronte della transizione energetica, l’Anci ha espresso intesa sullo schema di decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che introduce il “Modello Unico”.
Questo strumento mira a snellire la trasmissione delle informazioni per gli impianti da fonti rinnovabili in regime di attività libera, segnando il raggiungimento di una fondamentale milestone del PNRR.
Nel dare il proprio parere favorevole, l’Associazione ha accolto con favore il recepimento di diverse osservazioni tecniche sollevate dai territori, come la definizione di un regime transitorio per gli impianti già attivi e un maggiore coordinamento tra le diverse sezioni del Modello.
Le richieste di Anci: no alla burocrazia e più interoperabilità
Nonostante il giudizio positivo, l’Anci ha voluto mettere a verbale alcune raccomandazioni cruciali per evitare che la semplificazione si trasformi in un paradosso burocratico. L’obiettivo è duplice:
- Per i cittadini: evitare l’introduzione di nuovi oneri e incombenze non previsti dal regime di attività libera, garantendo a regime la piena interoperabilità tra la piattaforma SUER e i sistemi già esistenti, come quello del GSE.
- Per gli enti locali: assicurare ai Comuni l’accesso a informazioni sistematiche e aggiornate sulle installazioni del proprio territorio, dati fondamentali per poter svolgere le funzioni di pianificazione energetica e monitoraggio.
Il nodo dell’agrivoltaico e i controlli sul territorio
Un focus specifico è stato dedicato agli impianti agrivoltaici. Poiché spetta proprio ai Comuni il compito di verificare che i requisiti agricoli vengano mantenuti nel tempo, l’Anci ha richiesto canali d’accesso idonei alla documentazione tecnica per poter effettuare controlli efficaci.
Su questo punto, il Ministero ha confermato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di confronto dedicato per implementare le funzioni della piattaforma SUER.
Disabilità: in arrivo oltre 5 milioni per l’inclusione sociale
L’altro grande tema della Conferenza ha riguardato le politiche sociali. È stato infatti espresso parere favorevole al decreto di riparto del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, che mette a disposizione 5,2 milioni di euro per l’anno 2026.
Queste risorse saranno destinate specificamente a interventi per la piena inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia. Il provvedimento darà la possibilità alle Regioni, all’interno della programmazione territoriale, di collaborare strettamente con le Autonomie locali e il Terzo settore.
Sarà inoltre possibile finanziare progetti “atipici” che abbiano come obiettivo finale la concreta realizzazione del “progetto di vita” dei beneficiari.