La decisione sulla proroga della Conferenza Stato-Città, formalizzata con il Decreto del Ministero dell’Interno del 31 dicembre 2025 (GU n. 302), non è un semplice rinvio burocratico.
Si tratta di una misura necessaria per permettere a Comuni, Province e Città Metropolitane di redigere documenti contabili attendibili in un contesto di profonda incertezza normativa.
Le Cause: Incertezza sulla Manovra e Complessità Tecnica
Lo slittamento dalla scadenza ordinaria del 31 dicembre è stato motivato da due fattori principali:
- Iter della Legge di Bilancio 2026: Molte delle norme che impattano direttamente sulle entrate e sulle spese locali (come i nuovi vincoli alla spesa primaria o i tagli alla rigenerazione urbana) sono state definite solo a ridosso dell’anno nuovo.
Senza cifre certe, i Comuni avrebbero dovuto “navigare a vista”, rischiando continue variazioni di bilancio già nei primi mesi dell’anno. - Ripartizione dei Fondi Perequativi: La determinazione del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) e del Fondo Sperimentale di Riequilibrio richiede calcoli complessi basati sui fabbisogni standard e sulla capacità fiscale.
La definizione di questi criteri è essenziale per garantire l’equilibrio dei bilanci, specialmente per gli enti più piccoli o in difficoltà finanziaria.
Cosa Comporta il Differimento: L’Esercizio Provvisorio
Dal 1° gennaio e fino all’approvazione del bilancio (comunque non oltre il 28 febbraio), gli enti locali entrano in esercizio provvisorio. Questo regime prevede limiti rigorosi:
- È possibile gestire solo le spese correnti necessarie per evitare danni patrimoniali certi e gravi.
- Le spese sono autorizzate nel limite di un dodicesimo per ciascun mese rispetto agli stanziamenti del secondo anno dell’ultimo bilancio deliberato.
- È generalmente vietato contrarre nuovi mutui o avviare investimenti non ancora impegnati, salvo urgenze specifiche previste dalla legge.
L’Analisi Anci-Upi: Una Scelta di Responsabilità
Anci e Upi hanno sottolineato come la proroga permetta di valutare con ordine anche le nuove disposizioni sui target perequativi, che per il 2026 prevedono un incremento dell’efficacia della distribuzione delle risorse in base ai costi standard.
Inoltre, il tempo supplementare servirà agli uffici finanziari per recepire le novità sulla capacità assunzionale e sugli incentivi al trattenimento del personale che matura i requisiti pensionistici nel corso del 2026, elementi che pesano sensibilmente sulla spesa di parte corrente.
Sintesi delle date chiave
| Scadenza | Stato | Descrizione |
| 31 Dicembre 2025 | Superata | Scadenza ordinaria per l’approvazione del bilancio. |
| 1 Gennaio 2026 | In corso | Inizio del regime di esercizio provvisorio. |
| 28 Febbraio 2026 | Nuovo Termine | Limite ultimo per la deliberazione dei bilanci 2026-2028. |