È stato ufficialmente pubblicato il bando europeo “Reti di Città 2026”, un’importante iniziativa nell’ambito del programma CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori).
La notizia, rilanciata il 26 gennaio 2026 dal portale della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, apre nuove opportunità per i Comuni italiani che desiderano proiettarsi in una dimensione transnazionale.
Gli obiettivi: cittadinanza attiva e valori condivisi
Il bando punta a sostenere la creazione di reti strutturate tra autorità locali per promuovere il coinvolgimento diretto dei cittadini nella vita democratica dell’Unione Europea.
L’intento è duplice: da un lato rafforzare il dialogo civico e la consapevolezza sui diritti fondamentali dell’UE, dall’altro favorire una cooperazione che non sia episodica, ma duratura e strategica tra diverse comunità europee.
Attività e risultati attesi
I progetti selezionati dovranno tradursi in azioni concrete sul territorio. Gli output principali richiesti includono:
- Eventi transnazionali e incontri pubblici di scambio;
- Workshop e dibattiti focalizzati sulle tematiche europee;
- Iniziative di partecipazione civica volte ad aumentare la sensibilità verso i valori comunitari.
L’efficacia di ogni proposta sarà valutata in base alla capacità di generare relazioni stabili tra le città coinvolte e di avere un impatto tangibile sulla partecipazione democratica a livello locale.
Requisiti di partecipazione e partenariato
Il bando si rivolge a una platea specifica di soggetti:
- Beneficiari: Autorità locali, enti pubblici territoriali e organizzazioni non-profit attive a livello civico.
- Dimensione transnazionale: Ogni progetto deve obbligatoriamente coinvolgere partner di diversi Stati membri dell’UE o paesi associati al programma CERV.
- Struttura: È necessaria la nomina di un Coordinatore responsabile della gestione amministrativa, affiancato da partner che garantiscano continuità operativa alla rete.