L’ANCI ha partecipato alla Conferenza Unificata, sollevando questioni cruciali per gli enti locali: il finanziamento per l’assistenza agli alunni disabili e il rafforzamento delle misure contro illeciti ambientali nella “Terra dei fuochi”.
Fondi per gli alunni disabili: luci e ombre
Per quanto riguarda i fondi destinati all’assistenza degli alunni con disabilità nelle scuole, è stato approvato un riparto di 132 milioni di euro per l’anno 2025. Nonostante l’intesa, l’ANCI ha sollevato delle criticità:
- Esclusione delle scuole paritarie: Le risorse non tengono conto degli studenti disabili che frequentano le scuole paritarie, un problema che, secondo l’ANCI, deve essere risolto nelle prossime annualità.
- Mancanza di copertura totale: Sebbene il contributo sia aumentato, copre solo una parte delle spese che i Comuni sostengono, pari a circa 700 milioni di euro annui. L’ANCI auspica un aumento del contributo governativo per supportare meglio i Comuni.
- Chiamata alla stabilizzazione: È stato richiesto che i fondi siano stabilizzati e assegnati su base triennale, con un incremento degli stanziamenti e con un riparto che avvenga nel primo trimestre dell’anno e non a fine anno.
Inoltre, rimangono irrisolti altri problemi finanziari legati ai minori, come la mancanza di copertura per i minori stranieri (100 milioni di euro già maturati per il 2025) e il mancato riparto del contributo per i minori affidati con sentenza.
Contrasto agli illeciti e bonifica nella “Terra dei fuochi”
Sul fronte del decreto legislativo che mira a contrastare le attività illecite in materia di rifiuti, l’ANCI ha ringraziato i ministeri per l’attenzione, ma ha ribadito la necessità di recepire le proprie richieste in fase di conversione del decreto.
L’ANCI ha sottolineato che:
- Serve più potere ai Comuni: La sola tutela penale non basta a fermare l’abbandono e il conferimento errato dei rifiuti. I Comuni hanno bisogno di maggiori strumenti per garantire il decoro urbano.
- Ripristino delle sanzioni amministrative: È stato chiesto di ripristinare la sanzione amministrativa per l’errato conferimento dei rifiuti, in modo che i Comuni possano intervenire attraverso i regolamenti locali e incamerare le risorse derivanti dalle sanzioni.
- Destinazione delle ammende: Le ammende previste nel nuovo Testo Unico Ambientale dovrebbero essere destinate a Comuni e Città metropolitane per finanziare le attività di prevenzione e bonifica.
- Sospensione della patente: È stata proposta un’estensione del periodo di sospensione della patente di guida e di fermo amministrativo per chi utilizza veicoli per commettere reati di abbandono dei rifiuti.