Dalla morosità incolpevole all’energia nucleare, l’associazione dei comuni si fa portavoce delle esigenze territoriali
Si è conclusa la Conferenza Unificata che ha visto l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), rappresentata dal presidente Gaetano Manfredi e dal vicepresidente Roberto Pella, al centro di importanti discussioni e negoziazioni su temi chiave per la gestione locale.
Tra i punti salienti, il rinvio, subordinato all’approvazione della proroga alla Camera, sulla delega fiscale si è imposto come una vittoria significativa per l’ANCI, garantendo un approfondimento adeguato a settembre su questioni strategiche per Comuni e Città metropolitane.
Fondo Morosità Incolpevole: Risorse Insufficienti per un’Emergenza Nazionale
Sul fronte del Fondo morosità incolpevole, l’ANCI ha dato intesa al decreto del MIT che destina 10 milioni di euro per il 2025.
Tuttavia, l’associazione ha espresso forte preoccupazione per l’esiguità delle risorse, sottolineando l’emergenza abitativa nazionale e ricordando il definanziamento di circa 330 milioni di euro dai fondi per la morosità incolpevole e il sostegno alle locazioni dal 2022.
Decreto Economia: Accolti Importanti Emendamenti ANCI
Parere favorevole è stato espresso anche sulla conversione in legge del cosiddetto decreto Economia. La versione finale del provvedimento ha incorporato importanti emendamenti proposti dall’ANCI in commissione Bilancio.
Tra questi, spiccano le procedure di salvaguardia per l’assegnazione delle risorse del Fondo di Occupazione Industriale (FOI), la protezione dei fondi per le manutenzioni stradali di Città metropolitane e Province, la proroga per l’utilizzo del fondo povertà, le modifiche tariffarie del CUP e le disposizioni in materia di Medie Opere.
Energia Nucleare: Coinvolgimento dei Comuni e Compensazioni Territoriali
In merito al disegno di legge sulla produzione di energia da fonte nucleare sostenibile e da fusione, l’ANCI ha espresso parere favorevole, ma con una raccomandazione vincolante su due punti cruciali.
L’associazione chiede il pieno coinvolgimento dei Comuni, direttamente e tramite l’ANCI, in tutte le fasi decisionali e attuative, a partire dalla definizione dei criteri per le aree idonee agli impianti.
Inoltre, ha richiesto che la delega espliciti misure di promozione e valorizzazione che includano compensazioni ai territori e alle amministrazioni locali che ospiteranno gli impianti.
Prestazioni Energetiche degli Edifici e Mense Scolastiche Biologiche
L’ANCI ha espresso intesa anche sulla norma relativa all’aggiornamento del decreto Mise del 26 giugno 2015, riguardante le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e la definizione dei requisiti minimi degli edifici non residenziali.
L’associazione ha raccomandato al MASE di completare al più presto l’iter di approvazione e pubblicazione del Decreto Conto Termico 3.0.
Sul Fondo mense scolastiche Biologiche per il riparto 2025 (4.603.603,00 euro), l’ANCI ha dato la propria intesa, finalizzata a ridurre i costi delle rette per le famiglie e a promuovere l’uso di prodotti bio.
L’associazione ha auspicato un ritorno alla dotazione originaria di 10 milioni di euro, evidenziando l’importanza di questo finanziamento per i Comuni e il crescente numero di beneficiari, con 16 mila persone in più dal 2023.
Recupero ICI: Collaborazione con il MEF per una Dichiarazione Chiara all’Europa
Infine, la Conferenza Stato-Città ha affrontato il tema del recupero dell’ICI non pagata dagli enti non commerciali tra il 2006 e il 2011, qualificata come “aiuto di Stato” dalla Commissione europea.
L’ANCI ha espresso parere favorevole, auspicando l’impegno del MEF per una concertazione tecnica con l’associazione nella redazione dei contenuti della dichiarazione da inviare all’Europa, al fine di garantire chiarezza e trasparenza nel processo di recupero.