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12-10-2018 CARICHE POLITICHE E INCARICHI DIRIGENZIALI: CONFLITTO DI INTERESSI

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, con sentenza n. 1454 del 30 luglio 2018, si è pronunciato sull'attribuzione degli incarichi dirigenziali a ex componenti di Consiglio comunale o Giunta. In riferimento al caso di specie, i Giudici, richiamano l'art. 7 comma 2 del D.lgs. 39 dell'8 aprile 2013, secondo cui gli incarichi dirigenziali presso le Amministrazioni di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra Comuni avente la medesima popolazione non possono essere conferiti a coloro che, nell'anno precedente, abbiano fatto parte della Giunta o del Consiglio di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti nella stessa Regione dell'Amministrazione locale che conferisce l'incarico.

Ratio di tale disposizione normativa risiede nell'esigenza di mantenere, anche all'interno del territorio della medesima regione, una netta separazione tra gli incarichi di natura politica e quelli prettamente gestionali, propri degli incarichi dirigenziali. Ciò al fine di prevenire e contrastare fenomeni corruttivi e conflitti di interesse, salvaguardando l'esercizio imparziale delle funzioni pubbliche.

La disposizione assolve, dunque, allo scopo di evitare che un soggetto approfitti della propria posizione per ottenere un'altra carica e di garantire la massima imparzialità e l'assenza di una situazione, anche potenziale, di conflitto di interesse in capo a coloro che ricoprono o saranno chiamati a ricoprire incarichi amministrativi.

L'inconferibilità comporta un'esclusione dal conferimento dell'incarico non permanente, ma solo temporanea. La legge in tal modo intende impedire che un soggetto, che si trovi in una posizione tale da comprometterne l'imparzialità, acceda all'incarico senza soluzione di continuità; perché egli possa accedere all'incarico nella P.A. è necessario, quindi, un congruo "periodo di raffreddamento", che garantisca la condizione di imparzialità all'incarico.

Trattasi, quindi, di una misura generale a carattere preventivo, volta ad evitare potenziali forme di conflitto d'interesse, al fine di evitare che fra tali soggetti possa configurarsi una eccessiva contiguità, che impedisca il raggiungimento degli obiettivi dell'efficienza e dell'efficacia dell'azione amministrativa, che costituiscono il cardine dell'organizzazione e dell'attività della pubblica amministrazione.

TAR, SENTENZA N.1454, 30 LUGLIO 2018