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07-05-2012 INDENNITÀ DI FUNZIONE E GETTONI DI PRESENZA – RIDUZIONE 10%

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La Corte dei Conti Toscana, con Deliberazione del 13 marzo 2012 n. 32 ha risposto ad una richiesta di chiarimenti posta dal Comune di Cascina in cui si chiede se ai nuovi amministratori dell'ente si applichi la disciplina di cui all'art. 1, comma 54 della L. 266/05 (inerente la riduzione del 10% degli emolumenti a titolo di indennità di funzione e di gettoni di presenza) e di conseguenza se ad essi spetti l'indennità di funzione e di presenza nella misura edittale di cui al D.M. 119/00 con la riduzione del 10% oppure l'intera misura edittale, anche alla luce della delibera n. 1/2012 delle Sezioni Riunite della Corte dei conti. La Corte chiarisce che "Le Sezioni Riunite, con deliberazione n. 1 del 12 gennaio 2012 resa in funzione nomofilattica ai sensi dell'art. 17, comma 31, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, affermano che "all'attualità, l'ammontare delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle Regioni e degli Enti locali, non possa che essere quello in godimento alla data di entrata in vigore del citato DL 112 del 2008, cioè dell'importo rideterminato in diminuzione ai sensi della legge finanziaria per il 2006; ritengono altresì di richiamare come l'intera materia concernente il meccanismo di determinazione degli emolumenti all'esame è stata da ultimo rivista dall'art. 5, comma 7, del DL 78 del 2010, convertito nella legge 122 del medesimo anno, che demanda ad un successivo decreto del Ministro dell'Interno la revisione degli importi tabellari, originariamente contenuti nel d.m. 4 agosto 2000 n. 119 sulla base di parametri legati alla popolazione, in parte diversi da quelli originariamente previsti. Ad oggi, il decreto non risulta ancora approvato e deve pertanto ritenersi ancora vigente il precedente meccanismo di determinazione dei compensi.

Alla luce del quadro normativo richiamato e della ratio di riferimento, nonché di tutte le argomentazioni che precedono, ritengono altresì queste Sezioni riunite che la disposizione di cui all'art. 1, comma 54 legge n. 266/2005 sia disposizione ancora vigente, in quanto ha prodotto un effetto incisivo sul calcolo delle indennità in questione che perdura ancora, e non può essere prospettata la possibilità di riespandere i valori delle indennità così come erano prima della legge finanziaria 2006; ed essendo il D.L. n. 78 finalizzato al contenimento della spesa pubblica, di tale vigenza dovrà tenersi altresì conto all'atto della rideterminazione degli importi tabellari dei compensi relativi, nel senso che quanto spettante ai singoli amministratori non potrà, in ogni caso, essere superiore a quanto attualmente percepito." (..) I Giudici toscani concludono ritenendo "vigente e applicabile l'art. 1, comma 54 della L. 266/2005 al caso di specie, sottolineando che la misura alla quale fare riferimento è quella edittale decurtata della percentuale di cui all'art. 1, comma 54 della L. 266/2005, anche sul presupposto che l'intenzione del legislatore con la norma di cui all'art. 76, comma 3, L. 133/2008 che ha introdotto l'attuale versione dell'art. 82, comma 11, del TUEL, è stata quella di negare incrementi "delle indennità rispetto alla misura massima edittale di cui al D.M. 119/2000" (come precisato anche dalla Sezione delle autonomie con deliberazione n. 6/2010)".

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