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14-12-2018 SICUREZZA STRADALE: 4,1 MILIONI PER PEDONI E CICLISTI

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con comunicato del 13 dicembre 2018 ha reso noto che a seguito della è stato dato il via libera allo sblocco di 4,1 milioni di euro da destinare al cofinanziamento di interventi per la progettazione e la realizzazione di nuove infrastrutture o di adeguamento di piste ciclabili e percorsi pedonali.

Le risorse saranno ripartite tra Regioni e Province autonome per lo sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali, le somme stanziate si andranno ad aggiungere al cofinanziamento di almeno il 50% da parte degli Enti Locali, come previsto per i programmi di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale.

Grazie a tali risorse si rifinanzia un programma di interventi per cui sono già stati ripartiti 12,34 milioni di euro a favore delle piste ciclabili e della sicurezza dei ciclisti, grazie a un emendamento a mia firma che presentai e venne approvato addirittura nel 2013, agli esordi della nostra esperienza parlamentare.

MIT, COMUNICATO, 13 DICEMBRE 2018

14-12-2018 MIUR: AVVISO PER MESSA IN SICUREZZA E/O NUOVA COSTRUZIONE DI EDIFICI DA DESTINARE A STRUTTURE SCOLASTICHE SPORTIVE

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L'Anci, con comunicato del 14 dicembre 2018 ha reso noto che è stato pubblicato sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca l'avviso pubblico con il quale sono previste risorse pari a 50 milioni di euro, a tal fine, le Regioni sono invitate ad individuare gli interventi nell'ambito della programmazione triennale nazionale 2018-2020, che riguardino nuove costruzioni o messa in sicurezza di edifici esistenti da destinare a strutture scolastiche sportive.

L'elenco degli interventi individuati dovrà essere inviato all'indirizzo Pec: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro e non oltre 31 dicembre 2018.

ANCI, COMUNICATO, 14 DICEMBRE 2018

14-12-2018 IL “DECRETO FISCALE” DIVENTA LEGGE: LE NOVITÀ

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Sul portale Fisco Oggi, rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate, è stato reso noto che durante l'iter parlamentare di conversione, il decreto legge 119/2018 ha subito numerose modifiche rispetto alla versione originaria, pubblicata lo scorso 23 ottobre.

Tra le modifiche di maggiore interesse:

- Rottamazione-ter, per quanto riguarda la nuova edizione della definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione (rottamazione-ter), le novità riguardano: le modalità di pagamento rateale, gli effetti della definizione agevolata sul rilascio del documento unico di regolarità contributiva (Durc), le conseguenze del tardivo versamento,

- Rilascio del Durc, si consente il rilascio del documento unico di regolarità contributiva a seguito della presentazione della domanda di definizione agevolata, purché sussistano tutti gli altri requisiti di regolarità previsti dalla disciplina vigente per il rilascio del documento,

- Definizione agevolata delle controversie tributarie,

- Definizione agevolata ed enti territoriali, si riconosce agli enti territoriali la facoltà di applicare le norme sulla definizione agevolata anche alle controversie tributarie che coinvolgono i loro enti strumentali,

- Fatturazione elettronica, tra coloro che sono esonerati dall'obbligo della fattura elettronica vengono incluse anche le associazioni sportive dilettantistiche che applicano il regime forfettario disciplinato dalla legge 398/1991 e che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65mila euro.

FISCO OGGI, ARTICOLO, 13 DICEMBRE 2018

13-12-2018 RAEE - BANDO 2018 PER POTENZIARE ED ADEGUARE I CENTRI DI RACCOLTA

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L'Anci, con comunicato del 12 dicembre 2018 ha reso noto che è stato pubblicato il bando per l'ammissione e la selezione dei CdR dei RAEE che potranno beneficiare dello speciale Programma di contributi previsto dall'Accordo di Programma ANCI - Centro di Coordinamento RAEE. Oltre che per interventi già ultimati o non ancora realizzati i Comuni potranno infatti presentare la domanda per richiedere contributi per la realizzazione di sistemi per la raccolta continuativa dei RAEE domestici sul territorio e per la realizzazione di nuovi centri di raccolta. Le domande di ammissione al contributo, devono essere trasmesse online entro le ore 12.00 dell'8 febbraio 2019. compilando l'apposito "Modello di Domanda" disponibile nell'area riservata ai Sottoscrittori del portale del CdC RAEE (www.cdcraee.it).

Per maggiori informazioni telefonare al Numero Verde 800. 894.097 o scrivere all'indirizzo e-mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

BANDO RAEE 2018

ANCI, COMUNICATO, 12 DICEMBRE 2018

13-12-2018 EROGAZIONE DI INCENTIVI TECNICI AL SEGRETARIO GENERALE CHE SVOLGE LE FUNZIONI DI RUP

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La Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Liguria, con deliberazione n.131 del 22 novembre 2018, si è espressa in ordine ad un quesito posto da un Ente, in merito all'erogabilità degli incentivi per funzioni tecniche al Segretario generale, individuato quale responsabile dei servizi scolastici in un Ente locale privo di dirigenti.

In particolare, l'Ente chiede un parere in merito alla possibilità di erogare gli incentivi per funzioni tecniche al Segretario generale che ha svolto attività di Rup in un Ente privo di dirigenza, in base a quanto disposto dall'art 113 d. lgs 50/2016.

L'articolo 113 D.Lgs 50/2016, disciplina, al comma 3, la destinazione delle risorse finanziarie del fondo per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti, sancendo che gli importi siano ripartiti tra il responsabile unico del procedimento e i soggetti che svolgono le funzioni tecniche nonché i loro collaboratori. La corresponsione dell'incentivo è disposta dal dirigente o dal responsabile del servizio preposto alla struttura competente, previo accertamento delle specifiche attività svolte dai dipendenti destinatari dell'incentivo.

La ratio della previsione è stata individuata nella "funzione premiale dell'istituto, volto a incentivare, con un surplus di retribuzione, lo svolgimento di prestazioni intellettive qualificate che, ove fossero svolte da esterni sarebbero da considerare prestazioni di lavoro autonomo professionali". Circa i presupposti oggettivi per l'erogabilità, la giurisprudenza contabile, nel sottolineare la natura derogatoria dell'istituto rispetto al principio dell'onnicomprensività della retribuzione, ne ha circoscritto l'applicazione alle attività tassativamente previste dalla legge, con esclusione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, in quanto non espressamente indicate.

Osserva la Corte, la questione della riconoscibilità o meno al Segretario Generale che svolge funzioni di RUP dell'incentivo in esame presuppone, quindi, che venga preliminarmente affrontato e risolto il problema dell'equiparabilità o meno dei Segretari comunali ai dirigenti. L'art 32 del richiamato CCNL, in particolare, nel disciplinare la mobilità, dispone che "il segretario collocato nella fascia professionale B, con stipendio tabellare economico di cui all'art 39, comma 1, è equiparato al personale con qualifica dirigenziale" e che "il segretario collocato nella fascia A è equiparato al personale con qualifica dirigenziale".

La Sezione osserva che l'erogazione degli incentivi tecnici al Segretario generale che svolge le funzioni di Rup è possibile solo nella misura in cui venga esclusa l'equiparazione dello stesso, in considerazione della fascia professionale di appartenenza,al personale con qualifica dirigenziale.

CORTE DEI CONTI, DELIBERAZIONE N.131, 22 NOVEMBRE 2018

13-12-2018 CONTESTAZIONI PENDENTI: 18 DICEMBRE 2018 TERMINE ULTIMO PER EFFETTUARE IL PAGAMENTO DELLE SANZIONI IN MISURA RIDOTTA

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Il Garante per la protezione dei dati personali, con comunicato del 12 dicembre 2018 ricorda che in relazione alle contestazioni pendenti, scade il 18 dicembre la possibilità di effettuare il pagamento delle sanzioni in misura ridotta.

Potranno usufruire di tale procedura coloro che abbiamo ricevuto entro il 25 maggio 2018, l'atto con il quale è stato avviato il procedimento sanzionatorio. Il Garante nel corso degli ultimi mesi ha elaborato una serie di indicazioni operative per chiarire a soggetti pubblici e privati come usufruire della definizione agevolata dei procedimenti sanzionatori pendenti. In particolare, l'agevolazione in oggetto è stata prevista dal recente d.lgs 101/2018 che ha adeguato la normativa italiana alle disposizione del Regolamento europeo 2016/679.

GARANTE PRIVACY, INDICAZIONI OPERATIVE

D.LGS 101/2018

GARANTE PRIVACY, COMUNICATO, 12 DICEMBRE 2018

12-12-2018 SUSSISTENZA DI UN RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO: NON È SUFFICIENTE LA QUALIFICAZIONE FORMALE

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Il Consiglio di Stato, con sentenza n.5646 del 2 ottobre 2018 si è pronunciato in merito ad un ricorso presentato da una ex collaboratrice di un Comune al fine di vedere riconosciuta in termini retributivi, previdenziali e assistenziali, la sussistenza di un rapporto di pubblico impiego, in conseguenza dell'attività prestata, quale assistente sociale, in forza di reiterate Convenzioni sottoscritte tra le parti.

I Giudici, richiamano un consolodato orientamento giurisprudenziale in base al quale indici rivelatori della presenza di un rapporto di pubblico impiego sono:

- un'attività svolta in modo continuativo per un apprezzabile lasso temporale;

- un compenso mensile e predeterminato;

- un servizio prestato in orario e giorni predeterminati;

- il riconoscimento implicito per le modalità di svolgimento del servizio che si tratti di lavoro subordinato: vincolo di subordinazione gerarchica, mansioni corrispondenti a quelle della qualifica rivendicata, evidenziate da ordini di servizio, inserimento stabile nell'organizzazione dell'ente;

- l'esclusività della prestazione lavorativa.

Nella fattispecie, non è stata fornita adeguata prova della sussistenza di tali indici, non essendo sufficienti a tal fine, gli ulteriori elementi non considerati dal giudice di prime cure a cui si è fatto riferimento nell'atto d'appello. Questi ultimi, tuttavia, non risultano idonei a dimostrare l'esclusività della prestazione lavorativa, l'esistenza in concreto di un effettivo vincolo di subordinazione gerarchica, la corrispondenza delle mansioni svolte a quelle della qualifica di cui si rivendica il trattamento retributivo.

Infine concludono i Giudici, nessun elemento a sostegno della tesi dell'appellante può trarsi dalla deliberazione consiliare, con la quale il Comune aveva riconosciuto che l'attività svolta avesse le caratteristiche di un rapporto di pubblico impiego, sia perché la configurabilità di un tale rapporto non dipende da come l'amministrazione l'abbia formalmente qualificato, ma dai suoi contenuti sostanziali e perché comunque l'atto è stato annullato dall'organo di controllo.

CDS, SENTENZA N.5646, 2 OTTOBRE 2018

12-12-2018 RIMBORSO SPESE LEGALI: NON SUSSISTE QUALORA IL DIPENDENTE NOMINI UNILATERALMENTE UN LEGALE DI FIDUCIA

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La Corte di Cassazione, con sentenza n.31324 del 4 dicembre 2018 si è pronunciata in materia di oneri di assistenza legale, nella fattispecie, la Suprema Corte, osserva che in materia di oneri di assistenza legale in conseguenza di fatti commessi in

ragione dell'espletamento del servizio e dell'adempimento di obblighi di ufficio da parte del pubblico dipendente, deve essere escluso che in capo al dipendente sussista un diritto incondizionato ed assoluto al rimborso, da parte dell'Amministrazione pubblica, delle spese necessarie per assicurare la difesa legale, ciò in ragione della specificità e della diversità delle normative del Settore del Lavoro pubblico.

La disciplina prevista dall'art. 28 del c.c.n.l. 14 settembre 2000 per i dipendenti del comparto delle Regioni e delle Autonomie locali, va interpretata nel senso che l'obbligo del datore di lavoro avente a oggetto l'assunzione diretta degli oneri di difesa fin dall'inizio del procedimento, con la nomina di un difensore di comune gradimento, non può ritenersi sussistente qualora il dipendente abbia unilateralmente provveduto alla scelta e alla nomina del legale di fiducia, senza la previa comunicazione all'amministrazione stessa, o qualora, si sia limitato a comunicare all'ente la nomina già effettuata.

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA N.31324, 4 DICEMBRE 2018

12-12-2018 APPROVAZIONE DEFINITIVA DELL’AGGIORNAMENTO 2018 AL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE

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Con delibera n.1074 del 21 novembre 2018 l'Anac ha approvato in via definitiva l'Aggiornamento 2018 al Piano Nazionale Anticorruzione, in conformità a quanto previsto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione», l'Autorità ha adottato il presente Aggiornamento 2018 al Piano Nazionale Anticorruzione 2016 (PNA). Esso costituisce atto di indirizzo per le pubbliche amministrazioni e per gli altri soggetti tenuti all'applicazione della normativa, ha durata triennale e viene aggiornato annualmente.

In particfolare, sono stati scelti alcuni settori di attività e tipologie di amministrazioni che, per la peculiarità e la rilevanza degli interessi pubblici trattati, sono stati ritenuti meritevoli di un approfondimento, al fine di esaminare i principali rischi di corruzione e i relativi rimedi e di fornire supporto nella predisposizione dei PTPC alle amministrazioni coinvolte.

Un'ulteriore analisi ha riguardato l'individuazione di modalità semplificate di attuazione degli obblighi in materia di pubblicità, trasparenza e prevenzione della corruzione per i Comuni di piccole dimensione, in attuazione di quanto previsto all'art. 3, co. 1-ter, del d.lgs. 33/2013, introdotto dal d.lgs. 97/2016, secondo cui l'Autorità può, con il PNA, prevedere misure di semplificazione per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti.

In particolare sono state fornite indicazioni alle amministrazioni sulle modalità di adozione annuale del PTPC; richiamati gli obblighi in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza posti in capo alle società e agli enti di diritto privato; presentata una ricognizione dei poteri e del ruolo che la normativa conferisce al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) e i requisiti soggettivi per la sua nomina e la permanenza in carica; chiariti alcuni profili sulla revoca del RPCT e sul riesame da parte dell'Autorità; affrontato il tema dei rapporti fra trasparenza, intesa come obblighi di pubblicazione, e nuova disciplina della tutela dei dati personali introdotta dal Regolamento UE 2016/679 e il rapporto tra RPCT e Responsabile della protezione dei dati (RPD); date indicazioni sull'applicazione dell'ipotesi relativa alla c.d. "incompatibilità successiva" (pantouflage) e sull'adozione dei codici di comportamento da parte delle amministrazioni; affrontati alcuni profili relativi all'attuazione della misura della rotazione del personale.

ANAC, DELIBERA N.1074, 21 NOVEMBRE 2018

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2