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19-10-2018 ANCI: XV° MANUALE SULLE GARE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE GAS NATURALE

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L'Anci, con comunicato del 19 ottobre 2018 ha diffuso il XV° quaderno operativo sulle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale a livello di ambito territoriale minimo, il quale, ricostruisce sinteticamente il quadro normativo vigente sulle gare per la distribuzione del gas e analizza le principali criticità e questioni aperte, che evidenziano il lavoro e la azioni dell'Anci al riguardo.

Il Quaderno si conclude con uno schema di convenzione per la gestione delle gare di ambito, aggiornato alle modifiche normative intervenute in questi anni.

ANCI, XV° QUADERNO, 19 OTTOBRE 2018

19-10-2018 TERMINE DI PRESCRIZIONE DEI TRIBUTI LOCALI

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La Corte di Cassazione, con ordinanza n.17219/2018 si esprime sul termine di prescrizione dei Tributi locali, in riferimento a cui, la Suprema Corte richiama l'art. 1, comma 161, della Legge n. 296/2006, la quale prevede che Vi enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o parziali o dei ritardati versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica o d'ufficio devono essere notificati a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati".

Pertanto, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati, gli avvisi di accertamento in rettifica o d'ufficio devono essere notificati a pena di decadenza.

CASSAZIONE, ORDINANZA N.17219, 2 LUGLIO 2018

19-10-2018 LINEE GUIDA PER L'ADEGUAMENTO STRUTTURALE ANTISISMICO DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

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Si ricorda che il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca - Miur - ha diffuso le Linee Guida relative agli interventi di adeguamento strutturale antisimico degli edifici scolastici, finanziati con decreto del MIUR 21 dicembre 2017, n.1007, fornendo le indicazioni per l'esecuzione dei lavori e per l'avvio delle liquidazioni degli interventi sulla base degli stati di avanzamento.

L'accreditamento da parte dei comuni beneficiari potrà avvenire dall'8 al 31 ottobre 2018, nonchè data ultima per la richiesta di anticipazione, in caso di mancata richiesta entro il termine, si dovrà attendere l'avvio dei lavori per richiedere le somme sulla base dei regolari stati di avanzamento dei medesimi. Il termine per la proposta di aggiudicazione dei lavori è fissato al 19 agosto 2019, diciotto mesi dalla pubblicazione in G.U. del decreto avvenuta in data 20 febbraio 2018.

MIUR, LINEE GUIDA

18-10-2018 PROCEDURA DI GARA: OBBLIGHI DICHIARATIVI

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Il Consiglio di Stato, con sentenza n.5500 del 24 settembre 2018 si è pronunciato in merito alla richiesta di riforma della sentenza del tar, la quale nell'ambito di una procedura di gara ha disposto la risoluzione del contratto per gravissimi inadempimenti contrattuali imputabili alle imprese esecutrici e la contestuale condanna al risarcimento in favore del Comune. La Sezione con la sentenza 11 giugno 2018, n. 3592, pur applicata con riferimento all'art. 80, comma 5, lett. c) d.lgs. n. 50 del 2016, ha affermato che sussiste in capo alla stazione appaltante un potere di apprezzamento discrezionale in ordine alla sussistenza dei requisiti di "integrità o affidabilità" dei concorrenti: costoro, al fine di rendere possibile il corretto esercizio di tale potere, sono tenuti a dichiarare qualunque circostanza che possa ragionevolmente avere influenza sul processo valutativo demandato all'Amministrazione; deve inoltre ritenersi che le condotte significative ai fini di una possibile esclusione non sono solo quelle poste in essere nell'ambito della gara all'interno della quale la valutazione di "integrità o affidabilità" dev'essere compiuta, ma anche quelle estranee a detta procedura.

Pertanto, l'attuale appellante era tenuta a dichiarare le significative carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne avevano causato la risoluzione anticipata, rientrando nell'ambito dell'obbligo dichiarativo.

I Giudici del Consiglio di Stato, precisano che il concorrente è tenuto a segnalare tutti i fatti della propria vita professionale potenzialmente rilevanti per il giudizio della stazione appaltante in ordine alla sua affidabilità quale futuro contraente, a prescindere da considerazioni su fondatezza, gravità e pertinenza di tali episodi.

La dichiarazione mendace su di un requisito di importanza vitale non può che comportare l'esclusione della concorrente, la quale, celando un importante precedente sui gravi illeciti professionali, si è così posta al di fuori della disciplina della gara, non consentendo alla stazione appaltante potesse svolgere un vaglio adeguato e a tutto campo.

CDS, SENTENZA N.5500, 24 SETTEMBRE 2018

18-10-2018 BUCHE STRADALI: IL CASO FORTUITO ELIMINA IL NESSO CAUSALE E LIBERA IL COMUNE DAL RISARCIMENTO

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La Suprema Corte di Cassazione, in materia di manti stradali dissestati, con ordinanza n. 25146 del 10 ottobre 2018 ha esposto alcune osservazioni i ordine alla responsabilità per danni da cose in custodia. Nella fattispecie un Comune veniva condannato in giudizio per i danni arrecati ad un cittadino a seguito ad una caduta causata da una buca sul manto stradale, la quale non risultava segnalata e di modeste dimensioni, quindi non prevedibile.

L'Amministrazione si costituiva chiedendo fosse chiamata in causa la società addetta alla manutenzione delle strade. Con sentenza, il Tribunale accertava la responsabilità solidale del Comune e della società addetta alla manutenzione delle strade, ma condannava soltanto l'Ente comunale al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, dichiarando improcedibile la domanda di rivalsa proposta dal Comune nei confronti dell'a società.

In sede di gravame, la Corte d'Appello accoglieva parzialmente l'impugnazione, ritenendo anzitutto infondata la censura con la quale l'appellante lamentava l'erronea applicazione dell'art. 2051 c.c., posto che quest'ultima delinea una forma di responsabilità oggettiva, che impone al custode la prova liberatoria del caso fortuito, anche quando la manutenzione del manto stradale sia affidato a terzi.

La Suprema Corte, con riferimento alla responsabilità per danni da cose in custodia, osserva che "la responsabilità ex art. 2051 cod. civ. postula la sussistenza di un

rapporto di custodia della cosa e una relazione di fatto tra un soggetto e la cosa stessa, tale da consentire il potere di controllarla, di eliminare le situazioni di pericolo che siano insorte e di escludere i terzi dal contatto con la cosa ad integrare la responsabilità è necessario che il danno sia stato «cagionato» dalla cosa in custodia, assumendo rilevanza il solo dato oggettivo della derivazione causale del danno dalla cosa, mentre non occorre accertare se il custode sia stato o meno diligente nell'esercizio del suo potere sul bene, giacché il profilo della condotta del custode è del tutto estraneo al paradigma della responsabilità delineata dall'art. 2051 cod. civ. ne consegue che il danneggiato ha il solo onere di provare l'esistenza di un idoneo nesso causale tra la cosa ed il danno, mentre al custode spetta di provare che il danno non è stato causato dalla cosa, ma dal caso fortuito, nel cui ambito possono essere compresi, oltre al fatto naturale, anche quello del terzo e quello dello stesso danneggiato; si tratta, dunque, di un'ipotesi di responsabilità oggettiva con possibilità di prova liberatoria, nel cui ambito il caso fortuito interviene come elemento idoneo ad elidere il nesso causale altrimenti esistente fra la cosa e il danno". Nella fattispecie, non risulta accertato il nesso causale tra bene soggetto a custodia ed evento dannoso che si sarebbe verificato per la velocità eccessiva del ricorrente.

CORTE DI CASSAZIONE, ORDINANZA N.25146, 10 OTTOBRE 2018

18-10-2018 VERBALIZZAZIONE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

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Sul portale delle autonomie locali della regione Friuli Venezia Giulia, lo scorso 10 ottobre è stato pubblicato un parere, nella fattispecie, un comune chiede un parere in materia di verbalizzazione delle sedute del consiglio comunale, desidera sapere se un consigliere possa pretendere la verbalizzazione di alcune dichiarazioni rese dal sindaco nel corso di una seduta assembleare.

Il servizio studi, osserva che il verbale, quale atto giuridico annoverabile nella più ampia categoria degli atti certificativi, è un documento finalizzato alla descrizione di atti e/o fatti rilevanti per il diritto, compiuti alla presenza di un soggetto verbalizzante, al fine di garantire la certezza della descrizione degli accadimenti constatati, documentandone l'esistenza.

Il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante "Testo unico sull'ordinamento degli enti locali" non contiene norme specifiche sulle modalità di redazione del verbale delle sedute degli organi collegiali dell'ente locale o circa i suoi contenuti.

La giurisprudenza, intervenuta sull'argomento, ha affermato che: "il verbale ha l'onere di attestare il compimento dei fatti svoltisi al fine di verificare il corretto iter di formazione della volontà collegiale e di permettere il controllo delle attività svolte, non avendo al riguardo alcuna rilevanza l'eventuale difetto di una minuziosa descrizione delle singole attività compiute o delle singole opinioni espresse".

FVG, PARERE, 10 OTTOBRE 2018

17-10-2018 L'ASSUNZIONE DI PERSONALE DI POLIZIA LOCALE PUÒ ESSERE FINANZIATA CON L'IMPOSTA DI SOGGIORNO?

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La Corte dei Conti, sezione regionale di controllo, con deliberazione n. 114 del 3 ottobre 2018 si è espressa in merito alla richiesta di un parere da parte di un Ente, il quale chiede di sapere se il gettito rinveniente dall'imposta di soggiorno è destinabile ad assunzione di personale di Polizia Locale.

La sezione osserva che l'assunzione di personale di Polizia Locale non può essere finanziata dall'imposta di soggiorno, in quanto tale spesa non può essere considerata un intervento in materia di turismo, fermo restando che il Comune, in sede di programmazione, deve determinare il prevedibile ammontare del gettito derivante dall'imposta e, contestualmente, individuare i capitoli di spesa ricompresi nel macroaggregato afferente alla missione "Turismo", contrassegnandoli in modo che il totale del loro importo complessivo corrisponda all'entrata.

Occorre che la spesa sia riconducibile ex ante ed ex post allo scopo realizzabile

in via oggettiva e non solo soggettiva cioè è necessario rinvenire nella programmazione economica all'entrata relativa all'imposta di soggiorno un aggregato di spesa correlato che soddisfi in maniera diretta ed immediata il finalismo imposto dal legislatore.

CORTE DEI CONTI, DELIBERAZIONE N.114, 3 OTTOBRE 2018

17-10-2018 INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE: EROGATI DOPO LA PREDISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO DA PARTE DELL'ENTE

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La Corte dei Conti, Sezione di controllo della regione Friuli Venezia Giulia, con deliberazione n.35 del 2 agosto 2018 si è espressa in merito alla richiesta di un parere da parte di un Sindaco, il quale pone un quesito in materia di incentivi per funzioni tecniche, in particolare, per conoscere se:

- sia possibile escludere tali incentivi dalle misure di contenimento del salario accessorio previste dalla vigente normativa di coordinamento della finanza pubblica,

- sia possibile ricalcolare, a prescindere dalla fonte giuridica, con riferimento ad eventuali incentivi inclusi nell'aggregato "salario accessorio del personale", il limite dell'anno 2016 ai fini del contenimento del salario accessorio per l'anno 2017 alla luce del nuovo dettato normativo.

La Corte osserva che in materia ha recentemente avuto modo di esaminare la problematica relativa ai compensi incentivanti per funzioni tecniche, come disciplinati dall'art.113 del D.Lgs. n.50/2016, con particolare riferimento alle novità legislative introdotte con l'approvazione dell'art.1, co.526, della legge 27 dicembre 2017, n.205 (legge di stabilità per il 2018), osservando che gli incentivi disciplinati dall'art. 113 del D.Lgs. n. 50 del 2016 nel testo modificato dall'art. 1, comma 526, della legge n. 205 del 2017, essendo erogati su risorse finanziarie individuate ex lege e facenti capo agli stessi capitoli sui quali gravano gli oneri per i singoli lavori, servizi e forniture, non sono soggetti al vincolo posto al complessivo trattamento economico accessorio dei dipendenti degli enti pubblici dall'art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 75 del 2017.

I Giudici ribadiscono poi che la concreta erogazione di tali compensi può avvenire soltanto a seguito della preventiva predisposizione, da parte dell'Ente, del Regolamento previsto dalla normativa, per non incorrere in quanto previsto dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 13384/2004, con la quale è stato riconosciuto il risarcimento del danno per inottemperanza all'obbligo di adozione del Regolamento da parte della Amministrazione aggiudicatrice.

La Seszione infine, ricorda che anche con riferimento al comparto unico del pubblico impiego regionale e locale si devono categoricamente escludere interventi in sanatoria, dovendosi necessariamente procedere ad una preventiva individuazione a bilancio delle risorse, ad una successiva costituzione del fondo ed infine all'individuazione delle modalità di ripartizione del fondo mediante contratto decentrato, in maniera tale da rispettare il principio di preventiva assegnazione degli obiettivi e di successiva verifica del loro raggiungimento.

CORTE DEI CONTI, DELIBERAZIONE N.35, 2 AGOSTO 2018

17-10-2018 MANOVRA DI BILANCIO 2019: LE NOVITÀ

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Il Consiglio dei ministri, con comunicato del 15 ottobre 2018 ha approvato un decreto legge che prevede disposizioni urgenti in materia tributaria ("decreto fiscale", collegato alla manovra di bilancio) e il disegno di legge di bilancio 2019.

Tra le numerose misure previste dal decreto fiscale:

- rottamazione-ter - per coloro che hanno già beneficiato della rottamazione-bis e hanno versato almeno una rata, si introduce la possibilità di ridefinire il proprio debito fiscale a condizioni agevolate,

- stralcio dei debiti fino 1000 euro - cancellazione automatica di tutti i debiti fiscali, relativi al periodo che va dal 2000 al 2010, di importo residuo fino a 1000 euro,

- fatturazione elettronica - confermata l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica dal 1 gennaio 2019,

- Iva - il pagamento dell'Iva slitta al momento in cui la fattura viene incassata,

- giustizia tributaria digitale - si introduco disposizioni finalizzate a favorire il processo telematico anche per la giustizia tributaria.

Tra le misure fiscali previste dal disegno di legge di bilancio 2019:

- Rilancio degli investimenti pubblici – Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell'ambito infrastrutturale, dell'adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie,

- 'incremento del Fondo per il servizio civile.

GOVERNO, COMUNICATO, 15 OTTOBRE 2018