Con sentenza n. 17346/2019 la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di notificazione di atti, in particolare, ai sensi della L. n. 53 del 1994, art. 3-bis, “la notificazione con modalità telematica si esegue a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. La notificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi”.

Nella fattispecie, l’appellante aveva fatto la notificazione utilizzando un indirizzo “non risultante dai predetti elenchi”, la Suprema Corte,invece, con tale sentenza, afferma che la notificazione con modalità telematica può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi.

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA N. 17346/2019